lunedì 3 aprile 2017

Neoludica alla Varese Design Week

INDOOR LANDSCAPES
GAME ART, DECOR AND FURNITURE
FROM VIDEOGAME TO DESIGN
Atelier Piccolo Principe
Piazza XX Settembre, 2


IL DESIGN DELLA CULTURA
Tecnologie al servizio dei beni culturali tra design,
arti e videogame
Spazio Espositivo La Feltrinelli
Corso Aldo Moro, 3


Varese Design Week
DAL 7 AL 13 APRILE 2017
[QUI trovate tutto il programma completo]

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Luca RoncellaThousands worlds inside of Pac-Man, 2015

Il progetto si propone di mostrare le arti contenute nei videogame, arti che diventano Game Art, ma anche elemento di décor e di arredo, con la creatività degli artisti contemporanei che lavorano sia manualmente con le tecniche tradizionali, sia digitalmente con le tecniche innovative della Computer Generated Art e della modellazione 3D. Quattro i temi offerti al pubblico insieme agli artisti di Neoludica Game Art Gallery: Doom Room & pixel art; Pac-Man stories; Concept Portraits; Frescos&Other.

Atelier Piccolo Principe, venerdì 7.4.17 ore 18.30: Incontro coi curatori Arlenys Romero, Debora Ferrari, Luca Traini e agli artisti Arcangioli, Baggio, Bodini, Catania, Di Pasquale, Gironi, Masera, Massironi, Mori, Natella, Piccolo, Porrini, Roncella, Russo, Scaboro, Salvetti, Sartori, Vavalà.

Alla Feltrinelli: isola di suggerimenti bibliografici su arte, architettura, design, diritto dell'arte, game culture, fumetti, beni culturali del Varesotto.
Esposizione di fotografie e concept art dal mondo dell'animazione e del videogame, tra cui degli artwork di Marco Natale e Joseph "eon" Viglioglia, docenti di iMasterArt.

WORKSHOP VDW ATELIER PICCOLO PRINCIPE

Pac-Man di Giuditta Sartori, collage con copertoni di bicicletta

Da Sabato 8 Aprile a Mercoledì 12 Aprile



Piramide di cristallo che contiene eventi di magia e performance dal 7 al 13 aprile ai Giardini Estensi di Varese
Glass Emotion by Torsellini Vetro

lunedì 6 marzo 2017

KEY DAY Aggiornamento per chi lavora nel mondo della cultura

KEY DAY: il linguaggio dei mondi digitali per l’engagement culturale e nuove attività.

Destinatari: operatori museali, direzioni, conservatori, biblioteche, enti creativi-didattici-artistici


Salone conferenze del Castello di Masnago, via Cola di Rienzo, Varese, 27 marzo 2017

Iscrizione https://www.eventbrite.it/e/biglietti-key-day-il-linguaggio-dei-mondi-digitali-per-lengagement-culturale-32330130290

"Gamification is the process of using
Game Thinking and Game Dynamics
to Engage Audience and Solve Problems"
Gabe Zichermann

Per la prima volta a Varese una giornata intera -3 ore mattina, pausa, 3 ore e mezza al pomeriggio con spazio dibattito e domande- di analisi dei bisogni dei musei, verifica delle attività in corso, formazione sulle attuali possibilità di far presa con i pubblici diversi grazie alle nuove tecnologie che possono aiutare i musei a valorizzare e vivificare le collezioni permanenti anche nei materiali di magazzino e nei beni immateriali. A proporre l’appuntamento due varesini, Debora Ferrari e Luca Traini, che hanno trasferito in città il progetto di Neoludica Game Art Gallery, nato ad Aosta nel 2008 e che ha portato le game art alla Biennale di Venezia nel 2011Nella giornata ci saranno come ospiti anche altri esperti di settore per mostrare tecnologie e farle sperimentare o approfondire particolari argomenti con esperienza diretta. E’ la ‘gamification’ a essere oggi al centro dell’attenzione sia in attività commerciali che culturali, e soprattutto i musei con social media e nuove tecnologie stanno vivendo un momento di trasformazione. Nei grandi centri italiani da Firenze a Venezia a Brindisi, per dirne alcuni, sono tanti i simposi per discutere le nuove possibilità, fare rete e usare tecniche di ludicizzazione per fidelizzare o attrarre il pubblico.
“Varese e il suo territorio è un vero museo a cielo aperto, con ville, parchi, giardini e quattro siti UNESCO, ma spesso la gente non lo sa -dice Debora Ferrari, autrice negli anni Novanta e Duemila di 3 edizioni di Itinerarte che presentava il varesotto come industria di arte e cultura. La non conoscenza del pubblico fa soffrire i musei che sono luoghi importanti per preservare e vivacizzare l’identità della provincia”.



Temi affrontati nella giornata
§ Progettare il coinvolgimento del pubblico con le attuali tecnologie e l’ottimizzazione delle risorse. Funzionalità delle applicazioni innovative e realizzabili su misura dello spazio-museo-biblioteca: app, videogame, ologrammi, siti e social media per una fidelizzazione dell’utente.
§ Alfabetizzazione ludica per l’espansione delle attività e il coinvolgimento delle fasce di pubblico. Capire e applicare creativamente le attività contemporanee di social media, app, gamification, ludicizzazione, nuove tecnologie a disposizione del patrimonio storico-artistico-culturale.
Giornata realizzata da Musea_Game Art Gallery in collaborazione con Università dell’Insubria e patrocinata dal Comune di Varese-Musei Civici di Varese.
Partner: Comingtools, E-Ludo, Gamesearch.it, Mentezero, MFLabs.
Info della giornata su culturalbrokers.blogspot.it.



Programma:
10.00 / 12.00 Il museo 3.0 e il suo territorio. Come far incontrare i contenuti dell’arte e della storia con le tecnologie e i linguaggi contemporanei videoludici. Sfruttare i social e le nuove piattaforme per incrociare turismo e cultura. Esperienze e prospettive. A cura di Debora Ferrari e Luca Traini, fondatori di Neoludica, esperti di connessioni fra arti tradizionali e innovazioni tecnologiche.
12.00 / 13.00 Communities, Social Media e Social Network: Le piattaforme della comunicazione digitale; Cosa sono e come si usano; Le communities e gli influencer; Personal Branding. A cura di Ambra Bonaiuto, esperta e docente di Social Media Strategy
PAUSA PRANZO
14.00 / 15.00 - I social media per la cultura: Analisi di Facebook, Twitter e Instagram, L’ottimizzazione per pagine di facile gestione in proprio, La strategia e la pianificazione dei contenuti con piani editoriali su misura. A cura di Ambra Bonaiuto, esperta e docente di Social Media Strategy
15.00 / 16.00 - Videogiocare fa male alla cultura? Dialogare con le giovani generazioni partendo dalle verifiche al di là di stereotipi e pregiudizi. Esperienze in territorio lombardo e emiliano-romagnolo su progetti virtuosi in biblioteca e nei comuni. A cura di Emanuele Cabrini, counselor videogame e cultura
16.00 / 17.30 - Ologrammi, interazioni ludiche, realtà virtuale e realtà aumentata, sfruttare gli strumenti e le engine dei videogame per la conservazione e la promozione del patrimonio artistico-culturale. A cura di Biancamaria Mori, esperta di arte e nuove tecnologie e Carlo Gioventù, docente Accademia di Brera
17.30 / 18.00 - Mezz’ora di dibattito e verifiche delle necessità di ciascun partecipante o ente. Verifiche di interesse per approfondire alcuni argomenti in futuro con corsi formativi ad hoc.



Info e contatti culturalbrokers@gmail.com

venerdì 3 marzo 2017

ANCHE NEOLUDICA AL FUORISALONE DI MILANO

Game Art con Filippo Scaboro: #10Pianos Street



An exemplary story of memory technique art: Ut Guido d’Arezzo —> Bach, Well-Tempered Clavier —> Mozart, fortepiano —>Wagner’s Gesamtkunstwerk —> Mahler’s titanic orchestra —> John Coltrane’s Ascension —> Hendrix & Fire & Fender Stratocaster (Wild Thing)

Dopo la conferenza stampa alla Microsoft House per Fuorisalone annunciamo che quest'anno sarà presente anche Neoludica Game Art Gallery con un pianoforte dipinto con la sua game art da Filippo Scaboro NOV-art
Il progetto sarà davanti a Eataly il 9 aprile, ecco le info più importanti.


#10 Pianos Street
Suite Spaziale Concreta Coreografica Etica e Colorata per dieci pianoforti
Spatial Concrete Choreographic Ethical and Multicolored Suite for ten pianos

Filippo Scaboro, Hackers, Games Week 2012

"Unità aristoteliche" ≠ Diversità shakespeariane // Commedia dell'Arte ≠ Il teatro comico di Goldoni // L' Orfeo di Monteverdi ≠ Il pomo d'oro del Cesti ---> Handel, Farinelli, Metastasio, Gluck (quartetto dissonante): regola del piacere della norma, del piacere di trasgredirla, del piacere di trasgredire la trasgressione (vd. anche la differenza tra Game e Play nel saggio introduttivo di Umberto Eco a Huizinga, Homo ludens)
Una nuova filosofia Interazione 9

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Nolan Bushnell, creatore di Pong col ritratto realizzato da Filippo Scaboro, NeoludicaGame Art Gallery Games Week 2013


#10 Pianos Street è una installazione-concerto per dieci vecchi pianoforti.Composta da Yae nel 2013 per il festival pianistico Piano City Milano e allestita in prima assoluta alla Galleria d'Arte Moderna, è stata replicata nel 2014nel 2015 e nel 2016 in diverse occasioni, tra cui l'inaugurazione della Nuova Darsena di Milano,l'inaugurazione di Expo in Città e del Nuovo Museo della Pietà Rondanini, diventandoun simbolo di Piano City (Corriere della Sera) e del nuovo rinascimento milanese(Reuters).



#10 pianos Street sarà allestito da Brera Design District in collaborazione con EatalyPiano City Milano domenica 9 aprile in piazza XXV Aprile.



L'allestimento sarà aperto al pubblico dalle ore 11.00 alle ore 21.00. Sono previste tre performances alle ore 13.00, 17.00, 19.00.


Tra gli artisti coinvolti in questo allestimento figurano Acme 107FungoZoow24,Filippo Scaboro ed altri.

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Filippo Scaboro, Doom, Games Week 2016

I calcoli di Babbage + le Note di Menabrea + Traduzione & commento di Ada Lovelace= la Macchina Analitica nella piazza d’armi del Forte di Bard (commento musicale: “Un bal” dalla “Sinfonia Fantastica” di Berlioz)

Connessioni Remote Computer 22



venerdì 3 febbraio 2017

QUESTO E' QUANTO

Commento musicale Jeff Buckley/Henry Purcell, Dido’s Lament


Il sole parla agli alberi, ma questo lo dico io
Che vedo il sole al tramonto farsi spazio in mezzo a loro
E il lago non dice niente, niente la passerella sul lago
Perché questo lo dico io, che vedo una testa danzare.
Com’è che riesco a trovare queste poche, povere parole
Su qualcosa che non c’è, perché non parlano loro
Che pieni di foglie, di volti, sembrano più alti del cielo?


Poesia e foto di Luca Traini

venerdì 13 gennaio 2017

NEOLUDICA A GAME@SCHOOL DI BERGAMO

Debora Ferrari e Luca Traini relatori nel Corso di Formazione per Docenti e Genitori 

Olimpiade Nazionale del Videogioco nella Didattica

Sabato 14 Gennaio 2107



SVILUPPO

Euripide e il fato dei nuovi media


I timori nei confronti dei videogiochi sono infondati perché ogni nuovo medium espressivo al suo sorgere ha sempre suscitato timori. In questo caso affronteremo in breve un illustre predecessore, il medium della scrittura, la parola scritta che oggi diamo per scontata, ma che tale non era quando approdò al mondo della cultura con la “C” maiuscola. E lo faremo partendo da un videogame giapponese del 1990 che aveva il nome di un eroe: Palamede (“Palamedes”, l’originale, con tanto di  π greco nel titolo).


Il mito e una tragedia di Euripide giunta solo in frammenti ci parlando di lui come l’inventore dei numeri, delle lettere e del gioco degli scacchi. Di storico non c’è nulla, tutte cose già usate da un pezzo in civiltà precedenti a quella greca, ma personaggio e vicenda sono esemplari perché il mito fa da scenario di fondo alla scienza, alludendo al fato che sembra gravare su ogni invenzione che, una volta messa in gioco, produce conseguenze positive e negative: dipende dall’uso che se ne fa. Palamede svela l’inganno di Ulisse (come lui πολύτροπος, “polytropos”, “di multiforme ingegno”) che si finge pazzo pur di non partecipare alla spedizione contro la città di Troia. Ulisse, in piena guerra, inganna il nostro eroe con i suoi stessi mezzi: una finta lettera - ecco l’uso negativo della sua invenzione! – in cui il re Priamo lo ringrazia per il suo tradimento a favore dei Troiani. Palamede viene condannato a morte, ma sopravvive in tutto il suo candore in una statua di Antonio Canova.

File:Villa Carlotta - Palamedes.jpg
Antonio Canova, Palamede foto di Xenophon
"Ho inventato una cura per non dimenticare,
che non ha parola eppure parla, creando le sillabe;
ho inventato la scrittura per la conoscenza degli uomini"
Euripide, Palamade, 

Nelle Connessioni Remote di Neoludica (2009) al “dramma ancora non scritto sull’uso scientifico della scrittura” ho aggiunto come deus ex machina per un lieto fine il Demiurgo di Platone - sommo scrittore oltre che filosofo, che però quasi si vergognava a scrivere, come tradisse le due dee della memoria (Mnemosyne e Mneme) e il suo maestro Socrate – perché le Idee platoniche sono l’antenato del software e negli ultimi scritti del filosofo diventano Idee-Numeri. Manca solo il numero zero del matematico indiano Brahmagupta (o quello del Nuovo Mondo, dei Maya), ignoto ai filosofi greci innamorati dell’Uno, e abbiamo la matematica binaria indispensabile alla programmazione di “Palamedes” per NES di Nintendo.

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Il videogame infatti consiste nell’abbinare i dadi del giocatore con quelli della parte superiore dello schermo. Si tratta proprio di sparargli contro avendo lo stesso numero altrimenti i dadi schiacceranno il giocatore.
Chi ha orecchie per intendere, intenda.


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Mostra di Neoludica a LaFeltrinelli di Varese Leggere i videogame tra storia e game art

"Videogame tra arte, cultura e società" 

Comprendere l’industria artistica di questo inizio secolo ci permette di essere fruitori consapevoli non solo di videogame, vera è propria ultima arte predominante come il cinema lo è stato il secolo scorso, ma ci trasforma in utilizzatori preparati a inserire dinamiche tecnologiche in ambiti importanti e a noi cari come la tutela e la promozione del patrimonio artistico e culturale, della didattica museale, della formazione in aula, del turismo. Capire la concept art, conoscere autori e artisti della scena videoludica, raffrontare i movimenti d’arte con le attuali pratiche contemporanee tecnologiche. Questo si è prefissata di fare Game Art Gallery ® un nome che è un progetto nato nel 2008 per unire le strade di beni culturali e arti videoludiche e che ha portato alla 54.Biennale di Venezia proprio le game art nel 2011. [...]

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sabato 12 novembre 2016

Anche Neoludica nel progetto "Legalità come prassi"

legalita-come-prassi

La Giornata Studio Legalità come prassi  si terrà il prossimo Giovedì 17 Novembre dalle orealle 13 nell'Aula Magna dell'Università degli Studi dell'Insubria in Via Ravasi 2 a Varese e vedrà fra i relatori Alessandra Clemente, assessore ai Giovani del Comune di Napoli, e Adriano Patti, magistrato della Corte di Cassazione.

Programma

Ore 9 Fabio Minazzi e Stefania Barile presentano il progetto Legalità come prassi
Ore 9,20 Alessandra Clemente (Assessore ai Giovani, Politiche giovanili, Creatività e Innovazione – Comune di Napoli)
Ore 10 Adriano Patti (Magistrato della Corte di Cassazione - Roma)
Ore 10,40 discussione
Ore 10,55 pausa
Ore 11,05 Eleonora Lega (Dottoranda in Diritto e Scienze Umane - USI)
Ore 11,45 Emanuele Cabrini (fondatore Gamesearch.it), Debora Ferrari e Luca Traini (fondatori Neoludica Game Art Gallery)
Ore 12,45 discussione
Ore 13 chiusura dei lavori

Si tratta dell'avvio della terza fase del percorso di educazione alla legalità, ideato e coordinato dalla prof.ssa Stefania Barile, che il Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti” (Direttore Scientifico prof. Fabio Minazzi) ha sviluppato nell’ambito del Progetto dei Giovani Pensatori, giunto alla sua VIII edizione. Le attività relative al Laboratorio sulla Legalità dei Giovani Pensatori negli ultimi quattro anni hanno impegnato docenti e allievi delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Varese in percorsi di approfondimento sulla tematica della legalità, della convivenza civile, della democrazia, dei beni comuni. Dopo le prime due fasi - Laboratorio sulla legalità. Itinerari educativi per un’educazione alla convivenza democratica e Laboratorio ‘Legalità e Ambiente’ - “Ora siamo giunti a una svolta importante: alla sensibilizzazione civica deve seguire una vera e propria formazione civica – sostiene la prof.ssa Barile - e per questo occorre un coordinamento di attività che vanno oltre la riflessione filosofica, sociale ed educativa seppur importante e significativa per i nostri giovani. È necessario puntare al civic engagement, al coinvolgimento civile consapevole e attivo: all’impegno civico dentro e per la società in cui viviamo e in cui desideriamo crescere questa e le prossime generazioni”.
Per realizzare tale progetto formativo, denominato appunto Legalità come prassi e centrato sulle pratiche e sugli incentivi capaci di stimolare i nostri giovani ad assumere un atteggiamento e un comportamento rispettoso propositivo e progettuale, nel mese di marzo la prof.ssa Stefania Barile ha costituito una Commissione Legalità composta da dirigenti scolastici, docenti, studenti universitari ed esperti in ambito filosofico, giuridico, storico, artistico e della comunicazione.

Foto VaresePolis

Un Laboratorio sul diritto dei beni culturali della dott. Tiziana Zanetti, uno storico-filosofico delle dott. Giovanna Lo Cicero e Elisabetta Scolozzi e uno pratico sul conscius gaming, coordinato da Debora Ferrari e Luca Traini di Neoludica Game Art Gallery con la collaborazione di Emanuele Cabrini e di giovani team di concept artists, costituiscono una possibilità per formarsi alla Legalità durante il periodo di Alternanza scuola-lavoro: 60/65 ore all’anno a partire dal Terzo anno di Liceo per un progetto triennale davvero unico nel suo genere che porterà alla realizzazione di videogame, blog, app e materiale multimediale per campagne social media sulla Legalità e per la Legalità.
Le scuole che hanno già aderito sono il Liceo Sereni di Luino (scuola pilota del progetto), il Liceo Manzoni e il Liceo Ferraris di Varese. Inoltre sono coinvolti in questa impresa di valorizzazione dei beni culturali anche alcuni Musei del nostro territorio provinciale.

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Siamo multilevel: questo artisti, filosofi e scienziati l’hanno sempre saputo.
Navighiamo su Internet coscienti di una seconda navigazione platonica, di un salto di livello aristotelico dalla potenza all’atto, ai diversi livelli delle gerarchie celesti o dell’inferno dantesco, preda allo stesso tempo dell’eroico furore di Bruno e dei calcoli binari di Leibniz. I veli di Maya li strappiamo con piacere, senza nasconderci: lasciamo le stesse tracce di Derrida. Noi siamo fatti della stessa sostanza di un quadro fiammingo (olio), dell’inconsistenza prepotente di un film di Kulešov. Dietro la città ideale del Rinascimento vediamo prendere luce la Parigi di Daguerre, l’Esposizione Universale del 1889 con la Torre Eiffel, ripresa a volo d’aquila da Google Earth. Giochiamo a SimCity.
Siamo anche videoludici, anzi, NEOLUDICI perché l’arte è in gioco.
Perché oggi il mondo è un videogioco, una scommessa sul futuro a 360°, dove il nuovo medium videoludico, nato cosciente della sua finzione, può finalmente uscire dallo specchio come Alice e dire la sua nei confronti di una società umana quanto mai stratificata e complessa. Le due realtà – che sommate fanno una sola realtà aumentata – si somigliano e non possono fare a meno l’una dell’altra.
NEOLUDICA si presenta come il primo grande tentativo di dare una definizione, meglio, un orizzonte unitario e identitario a questa nuova fondamentale sfida tecnologica dell’arte.
Artisti, creatori, sviluppatori e giocatori sono chiamati a un nuovo salto di qualità, a un confronto che vuole essere tanto estetico quanto etico e quindi propositivo di nuovi sogni ad occhi aperti.

lunedì 7 novembre 2016

Neoludica al Museo Fermo Immagine di Milano

Lo schermo colpisce ancora

Venerdì 11 Novembre alle 17


There is no technology that does not answer art's questioning.
Mythology gives eyes to statues, religion sits choirs in the theatre, the story of a squared chunk of wood gives birth to the picture (preferably rectangular). Paper reed rolls unfold and become codex, palimpsest, illuminated book, printed book. The square-angles door is now wide open, and from the darkroom to photograph, movies and the computer screen it is a short path. For every step a new level: reality augmented by man's articulate intervention, by the indissoluble osmosis between science, technique and art which is culture. Every time the same search for what we think we are, our representation of what we think of as natural or substantial: are we that chunk of wood? That rock? That mixture of color, silver nitrate, celluloid, bits?
We are multi-level. Artists, philosophers and scientists have always known it.
We are made of the same substance as a Flemish oil, and of the same powerful inconsistency as a film by Kulešov. Behind the ideal city of the Renaissance we see Daguerre's Paris appear into light, and the 1889 World's Fair, with the Eiffel Tower, photographed from bird's-eye view on Google Earth. Let's play SimCity.
We are also video-ludic, or rather NEO-LUDIC, because art comes into play.



Neoludica Game Art Gallery è presente  alla tre giorni di Game/Movie, evento dedicato ai nuovi rapporti fra cinema e videogioco organizzato da Fermo Immagine. Museo del Manifesto Cinematografico (vd. la foto sopra) in collaborazione con Francesco Toniolo, critico videoludico e ricercatore PhD dell’Università Cattolica di Milano.

Neoludica@GameMovie. Lo schermo colpisce ancora!
Game Art : Arte XXI = Cinema : Arte XX
Debora FerrariLuca Traini (Neoludica Game Art Gallery)
Venerdì 11 Novembre Ore 17


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I libri di Neoludica pubblicati da Skira e TraRari Tipi


I libri pubblicati da Francesco Toniolo per TraRari Tipi

Fermo Immagine. Museo del Manifesto Cinematografico (in collaborazione con Francesco Toniolo) presenta Game / Movie, evento dedicato a cinema e videogiochi e rivolto a tutti gli appassionati di questi due mondi. Nel corso dell’evento, in programma dall’11 al 13 novembre 2016 presso Fermo Immagine, sarà possibile approfondire la conoscenza del mondo dei videogiochi, giocare a giochi inediti, scoprire interessanti anteprime e fare un salto nel passato della storia del videogioco, dalle origini all’evoluzione della sua tecnologia. Tutto questo nella tipica atmosfera di Fermo Immagine e dei suoi manifesti. Oltre a un fitto programma di incontri dedicati al rapporto tra videogiochi e cinema, tenuti da docenti universitari, ricercatori, sviluppatori, scrittori e sceneggiatori di fumetti e videogiochi, durante i tre giorni di evento saranno presenti alcuni tra i più importanti team italiani di sviluppatori indipendenti e un’esposizione di retrogaming curata da Videogame Memorabilia. Non mancherà inoltre una esposizione/galleria dei più bei manifesti cinematografici ispirati al mondo del videogame e sarà inoltre possibile provare in anteprima Resident Evil 7.


Il programma completo in


I fotogrammi in alto sono tratti dal film di J. WilliamsonThe Big Swallow (1901)