venerdì 31 maggio 2019

Luca Traini a "Poetando" (Rete 55)



Luca Traini a Poetando su Rete 55 presenta
Varese e altrove: connessioni poetiche

In onda Sabato 1/6 e Domenica 2/6 alle 23.10 e successivamente online


In questo Speciale di ArteVarese ho avuto il piacere di essere intervistato dal suo  direttore, Filippo Brusa, presentando la mia attività di curatore d’arte e leggendo diverse poesie e prose poetiche dedicate alla mia città e ai suoi dintorni, andando oltre il luogo comune che questo territorio, ricco di siti Patrimonio dell’UNESCO, non possa essere oggetto di ispirazione.

Link ad alcuni dei testi presentati

domenica 19 maggio 2019

Un nuovo fondamentale catalogo di NEOLUDICA


Artisti digitalisti e game artist italiani.

Primo catalogo. Ediz. italiana e inglese





Un libro di 194 pagine edito da TraRari TIPI per comprendere i protagonisti delle arti digitali in Italia. Oltre quaranta autori di videogame, environment, fumetto, virtual photography, presenti con una scheda biografica e tante opere dal portfolio personale. E' il primo catalogo dizionario ragionato nel panorama editoriale di questi nuovi campi dell'arte, che mette in primo piano l'autorialità dei protagonisti spesso nell'ombra perché lavorano alla luce di un computer. Nomi famosi che hanno prestato la loro opera a titoli come Assassin's Creed o Mario Rabbids, nomi di esordienti, team che creano app per i musei, scena indie che sviluppa videogame culturali in pixel art, concept artist e scultori 3D. Un mondo nuovo si apre agli occhi del lettore. Con testo critico di Debora Ferrari e Luca Traini, curatori del libro. Completa il libro un piccolo dizionario di game art a cura di Salvatore Mica, una spiegazione sulla Virtual Photography firmata da Cristiano Bonora e una bibliografia tematica. Testi critici e biografici in italiano e inglese.

Presentazione a Rome Video Game Lab 10-12 Maggio
nell'ambito della mostra di Neoludica
Eroi, eroine, supereroi, tra cinema, fumetti e videogame




EROI, EROINE, SUPEREROI, TRA CINEMA, FUMETTI E VIDEOGAME.
Pixel art, concept art e game photography con i game artist italiani da Super Mario ad Assassin’s Creed, a cura di Debora Ferrari e Luca Traini.
Neoludica ® Game Art Gallery propone una mostra per riflettere sull’importanza delle arti videoludiche nel serbatoio visivo delle arti contemporanee. La mostra a Cinecittà si propone di affrontare il tema della creazione del character, del personaggio, e di come lo stesso diventi una icona popolare passando dal cinema ai videogame. Le game art nascono dentro il videogame e intorno ad esso. In esposizione 55 opere digitali prodotte in tela con telaio come quadri a olio, forex, crystal, per permettere al pubblico di apprezzare in modo statico l’arte dinamica contenuta nei videogame e godere tutti i particolari che gli artisti riversano nel personaggio e nel paesaggio che lo circonda.
L'ingresso con le gigantografie di Neoludica: si riconosce al centro lo Stregatto di Alice Madness di Samuele Arcangioli.

Grazie a due monitor il pubblico potrà godere anche video e timelaps di come si crea un personaggio e come nascono le opere di concept art e pixel art o video d’arte creati con gli strumenti di sviluppo, come nelle opere di Igor Imhoff, Neotenia e Alen Zero. Verranno esposti gli affreschi digitali creati per Origins a Lucca 2017 e mostrati i video di come gli artwork sono stati realizzati dagli artisti. Dal digital painting alla pittura classica, dal digital sculpting alla photomanipulation, fino ad arrivare ai video: le forme di espressione dell’era contemporanea diventano strumenti per intraprendere un viaggio interattivo tra i personaggi, i segreti, il fascino e la storia dell’Egitto tolemaico, celebrando il mito di Assassin’s Creed.

Una parte della mostra allestita in uno spazio di 200 metri quadri
Autori che hanno reinterpretato Assassin’s Creed Origins: Samuele Arcangioli, Claudia Gironi, Biancamaria Mori e Carlo Gioventù, Federico Vavalà, Francesco Delrio, Filippo Scaboro, Luca Baggio, Giuditta Sartori, Giacomo Giannella, Mauro Perini, Valeria Favoccia, Christian Scampini e Ivan Porrini.
I curatori Debora Ferrari e Luca Traini

Di grande importanza anche la presenza di due game photographer italiani, Cristiano Bonora e Emanuele Bresciani, che stanno portando ad alti livelli il photomood innalzando la Game Photography da fenomeno gamer a arte a sé stante. E poi tanti artisti di Game Art Gallery e artwork di team di sviluppo italiani.

Presentazione alla Biblioteca Civica di Varese
Domenica 26 Maggio alle ore 15.30


#INbiblioteca
Varese, via Sacco, domenica 26 maggio h 15.30. Ingresso libero.

ARTE E NUOVE TECNOLOGIE: cultura e conoscenza per un uso consapevole degli strumenti che utilizziamo e di ciò che vediamo, dal videogame alla game culture passando dai buoni libri e dalle mani dei game artist.
Conferenze con proiezione, performance artistica, a cura di E-Ludo Lab con Neoludica

I videogiochi rappresentano un grande mezzo di comunicazione, cultura e aggregazione. Utilizzati da milioni di persone al mondo rappresentano la nuova frontiera delle arti del XXI secolo e dell’intrattenimento interattivo. Capirli, scoprirne le potenzialità, valorizzarne i contenuti estetici e sociali, è ciò che E-Ludo e Neoludica fanno da tempo. Negli incontri  #INBiblioteca viene presentato questo nuovo linguaggio che è utilizzato dai Millenials e dalla Generazione Z come possibilità di conoscenza della game culture e approfondimento. Si parla di nuove tecnologie, ma si parla di libri con gli autori per comprendere come una cultura si innesti su un’altra. Negli incontri ci sono momenti filologici e di storia per connettere epoche e contenuti che hanno portato a questa ‘terza rivoluzione industriale’, quella della rete, anche nell’arte, insieme a performance con game artist. Il libro resta centrale, ma si creano scambi interessanti con l’utilizzo delle tecnologie, perché nuove forme di storytelling vanno maturando oggi.

26.5.19 > Conscious gaming e game art
Relatori: Emanuele Cabrini, CEO di Gamesearch.it e creatore delle gaming zone nelle biblioteche lombarde, Daniele Bernalda (saggista di game culture di Varese), Ivan Porrini graphic artist e sviluppatore, Cristiano Bonora Virtual Photographer e altri game artist introdotti da D. Ferrari e L. Traini.
Conferenza con proiezione che tratta il tema dei videogiochi negli aspetti di arte e cultura, superando violenza e stereotipi; approfondimenti di metodo per genitori e insegnanti per capire meglio gli strumenti utilizzati dai figli e dai ragazzi, storia del medium dagli anni ‘40 ai nostri giorni.  A seguire performance video e in presenza di artisti su come si dipinge a mano libera o con la tecnologia con Ivan Porrini, esempi di concept art, cos'è la Virtual Photography con Cristiano Bonora e Emanuele Bresciani. Presentazione del libro “Street Fighter Arcade History” di Daniele Bernalda e di "Artisti Digitalisti e Game Artist italiani".

E-Ludo con Neoludica Game Art Gallery: I relatori sono tra i maggiori esperti in Italia perché hanno portato la game culture in prestigiose istituzioni come La Biennale di Venezia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, la Camera dei Deputati, Ca’ Foscari a Venezia, le Università e il Politecnico di Milano e le Accademie di altre città italiane. Le nostre associazioni collaborano tra loro dal 2010 e insieme abbiamo svolto vari progetti culturali e di formazione.



Essential links


NEOLUDICA Game Art Gallery in Video




NEOLUDICA Game Art Gallery Dieci anni di storia

NASCITA DI UN'IDEA Il castello di Quart e la Leggenda di Alessandro Magno (2008)
THE ART OF GAMES Videogames e beni culturali, Aosta (2009)
NEOLUDICA Arte e videogames alla Biennale di Venezia (2011)
ASSASSIN'S CREED ART (R)EVOLUTION Museo Leonardo da Vinci, Milano (2012)
GIOCARE CON LE FORME Assassin's Creed e le avanguardie del '900, LuccaComics & Games  (2014)
L'ARTE E' IN GIOCO Nuove relazioni tra arte e videogame, Venezia (2015)
NEOLUDICA INSIDE VIDEO GAME Venezia (2016)
NEOLUDICA e UBISOFT Assassin's Creed Origins Social Exhibition e Mostra a Lucca (2017)

Al monastero di Torba con Rosvita




A Torba le gerarchie celesti veramente al femminile. I restauri fatti con amore le restituiscono così terrene, senza quel desiderio di fuga nell’immateriale, figlio dell’epoca, della clausura, l’età, l’umidità. Secolo carolingio, stirpe longobarda, diverse dall’ovale senza volto, candore estremo, il lifting dell’immortalità.
Leggo un nome, “Aliberga”, e ne torna in mente un altro: Rosvita di Gandersheim.


“Che facciamo, sorella, lo mettiamo anche qui, pensoso in riva all’Olona, Terenzio?”.
Attraverso due secoli e novecento chilometri e immagino qui, a Gornate, una raccolta rappresentazione del Calimachus nella chiesa tascabile del monastero: “Opus caelestis gratiae, quae non delectatur in impiorum perditione. (Questa è opera della grazia celeste/ Cui spiace la dannazione degli empi.)”.


“Abbiamo sempre un pensiero gentile anche per i malvagi, vero, sorella? Il male è non essere”.
La traccia dell’orrore passato riposa nella nostra pace, i saccheggi della soldataglia di Ottone Visconti finalmente sconfitti dalle merende al sacco delle scolaresche nelle Giornate del FAI.


Ora sì le rovine delle mura di Castelseprio, eleganti, la bellezza del bosco, dei prati, silenzio.
Tinnulae sonitum vocis a longe audiemus. (E noi già da lontano ascolteremo/ Il suono di quelle voci argentine.)”.