martedì 9 ottobre 2018

GAME ART ON THE WALL Milan Games Week Art 2018

The choices of concept artists when they create what we now call ‘File Art’, the technological innovation that allows young artists and designers choices which were previously unthinkable, mash-ups of photography-action-painting they are able to give us the emotions of artistic forms forgotten in time, that today can awaken in order to allow us to continue on the aesthetic path. (Debora Ferrari, Neoludica 1)


For today the world is a video game, a total bet on our future, in which video game as a medium, knowingly sprung from its own fiction, may finally get out of the mirror, like Alice, in order to express its thought on a society that has never been so stratified and complex. The two realities - which sum up to form one augmented reality - are very much alike and cannot do without one another. (Luca Traini, Neoludica 2)

NEOLUDICA Milan Games Week Art 2018
Milan Games Week 2018, Pad. 8 Stand F02
5-7 ottobre 2018, RHO Fiera Milano


Appuntamento consueto per gli amanti degli gaming e della Game Culture, dal 2011 Neoludica Game Art Gallery è stata presente alla fiera di settore milanese con proposte di game art e pubblicazioni a tema e anche quest’anno ha riservato delle belle sorprese ai visitatori appassionati, grazie ad AESVI che permette e sostiene la presenza del nostro progetto che quest’anno festeggia il decennale di ideazione e produzione.



Allo stand, vicino ai Team Indie Italiani per un motivo preciso, il pubblico ha potuto trovare una grande mostra nei 150 mq di stand divisa in sezioni e con offerte diversificate.



David Cage in visita al nostro padiglione con Filippo Scaboro, autore del ritratto in foto e di quello in cima al post.

Un Wall dedicato al guru di quest’anno David Cage con opere di Samuele Arcangioli, Valeria Favoccia, Filippo Scaboro.


Un Wall dedicato a 30 anni di Street Fighter con un contributo Capcom che ha permesso di giocare ai titoli usciti per l’edizione del Trentennale, con opere degli artisti Alen Zero, Cinzia Coata, Daniele Bernalda, Francis Leo Tabios, Filippo Scaboro.


Un Wall dei giovanissimi artisti migliori di iMasterArt.



Un Wall dedicato agli artwork di 10 team indie presenti accanto.


Un Wall della collettiva sulle game art con gli altri artisti della Gallery che da anni propongono nuove visioni e portfolio personali sul tema videoludico: CRISTIANO BONORA, GIORGIO CATANIA, CINZIA COATA, PAOLO DELLA CORTE, DILETTA DE SANTIS, FRANCIS LEO TABIOS, IDA CIRILLO, KRASER, MAX PAPESCHI, MAX FERRIGNO, RICCARDO MASSIRONI, VALERIA FAVOCCIA, MARIA ELENA SILLETTI, ALESSIA SANGALLI, MARCO NATALE, JOSEPH VIGLIOGLIA, CRISTIAN SCAMPINI, CLAUDIA GIRONI, GIACOMO GIANNELLA, LUCA BAGGIO, DANIELA MASERA, ALICE PISONI, GIUDITTA SARTORI, FRANCESCO DELRIO, FEDERICO VAVALA’, IVAN PORRINI, MAURO PERINI, BIANCAMARIA MORI-CARLO GIOVENTU’, SERENA PICCOLO, FILIPPO SCABORO, FILIPPO UBERTINO.


Allo stand sono stati presentati i nuovi libri di Daniele Bernalda “Street Fighter Arcade History” 


e “Backup L’Arte è in Gioco vol. 2” insieme ai saggi a firma di Francesco Toniolo, edizioni Trarari TIPI, collana Game Culture Book dal 2008.



Nello stand quest’anno anche i partner di Feed Their Minds Raffaella Silbernagl e Mario Manduzio (CEO e Co-Founder), nel salottino dello stand, la startup incubata in Bocconi che si occupa di plusdotazione (bambini e ragazzi con QI superiore alla media), per poter offrire supporto ai genitori e agli insegnanti per conoscere questo mondo attraverso il portale e un test gamificato per capire le intelligenze dei propri figli.


Intanto prosegue l’evento del Decennale di Neoludica Game Art Gallery a Villa Silbernagl di Daverio, in partnership proprio con la Startup, Undergallery e E-Ludo Lab, dove si trovano esposti i quadri della MGW e un Omaggio a Assassin’s Creed ® Origins con una scelta di opere esposte a Lucca nel 2017 con Ubisoft Italia.

 In visita al nostro padiglione: David Cage con Debora Ferrari quest'anno
e Tim Schafer insieme a Luca Traini nel 2017.

Con Lorne Lanning, ospite della nostra prima grande mostra,
The Art of Games ad Aosta (2008-9). Abbiamo curato mostre di sue opere
sia alla Biennale di Venezia (2011, nel contesto di NEOLUDICA_Art is a Game)
che a Lucca Comics and Games, sempre nello stesso anno.

In visita al nostro padiglione: Nolan Bushnell (in alto), nel 2013, e John Romero, nel 2016

Cari amici che si incontrano alla Milan Games Week:
Stefano Gallarini, guru e giornalista di Radio Monte Carlo.


Link per approfondire

martedì 2 ottobre 2018

LA MENTE E' IN GIOCO & SIMPOSIO DELLA NEOLUDICA



A VILLA SILBERNAGL, via Fiume 14, Daverio (VA) 
per il 
DECENNALE DEL PROGETTO NEOLUDICA GAME ART GALLERY


mostra, game corner, incontri e lab
Dal 29.9 al 28.10.2018
attività di laboratori e incontri  13/14.10 e visite guidate per le scuole dal 22 al 28 ottobre

presentazione Feed Their Minds domenica 30.9
laboratori e Lab di disegno e programmazione per bambini gifted
30.9 -13 e 14.10

Esterno della Villa del simposio di Neoludica

IL PROGETTO SPIEGATO AL PUBBLICO

Chi e quanti sono i bambini plusdotati? Secondo l’OMS sono il 5% della popolazione, il che significa che nella scuola italiana potrebbero essere 390.000. Spesso non vengono riconosciuti nemmeno dai propri genitori, perché il loro modo di essere non ha niente a che fare con lo stereotipo del bambino genio, confezionato dal cinema e dai media.  In un tempo in cui le scuole, ma anche i genitori sono chiamati a “fare le differenza” valorizzando le diversità etnico culturali, ma anche di stili di apprendimento, la plusdotazione si presenta come una emergenza silenziosa, con la quale non è più possibile non fare i conti.


In questa sfida la tecnologia che, ormai è parte integrante della nostra vita, può essere una risorsa fondamentale per creare una nuova didattica destinata a questi ragazzi ma non solo loro.
I videogiochi oggi rappresentano un grande mezzo di comunicazione, cultura e aggregazione. Utilizzati da milioni di persone al mondo rappresentano la nuova frontiera delle arti del XXI secolo e dell’intrattenimento interattivo. Capirli, utilizzarli al meglio, scoprirne le potenzialità, valorizzarne i contenuti estetici e sociali, è ciò che ci siamo prefissati di fare iniziando le nostre ricerche nel 2008.

La prima parte della mostra nella Galleria al piano terra della Villa

Con le mostre, i workshop, le conferenze e gli eventi, intendiamo portare a conoscenza di tutti la rete virtuosa che abbiamo contribuito a creare e promuovere in questi anni. Accompagna l’evento una pubblicazione per il decennale di Neoludica Game Art Gallery con artisti, team e partner coinvolti nel progetto, un artbook interamente a colori edito da Trarari TIPI edizioni, collana Game Culture Book.

DATE

Dal 29 settembre al 28 ottobre 2018 una grande mostra con le game art, laboratori, presentazioni, conferenze, introdurranno il pubblico in questi argomenti, nella suggestiva e storica Vila Silbernagl di Daverio, superficie di 10.000 mq, dove si ammirano anche opere d’arte moderne e contemporanee.

DOVE

Villa Silbernagl, via Fiume 14, Daverio (VA). Ingresso libero. Partecipazione agli incontri su prenotazione.

PROTAGONISTI

Feed Their Minds, la startup innovativa a vocazione sociale, incubata presso Speed Mi Up di Bocconi, Camera di Commercio e Comune di Milano e Impact Hub Milano, Vincitrice del Bando Siavs di Regione Lombardia, propone soluzioni didattiche ICT per questi ragazzi così dotati ma anche così sensibili.
Tra i partner dell’evento figura anche il Labtalento dell’Università di Pavia, un laboratorio dedicato ai bambini e ragazzi plusdotati, che riconosce la necessità di collaborazione con le scuole, per realizzare il successo formativo e lo sviluppo armonico della personalità di questi bambini.

Musea Game Art Gallery si occupa da dieci anni di consapevolezza artistica e videoludica, con speciale focus sulle arti digitali e interattive e le possibilità creative che la tecnologia attuale offre; per questo sono state sviluppate tante attività nelle scuole, in università e accademie, adatte a ogni tipo di studente, dai 6 ai 30 anni, e sono stati creati percorsi anche per genitori e insegnanti. Nel decennale di creazione del progetto si ripercorrono anche le tappe artistiche che hanno portato i videogiochi con la oro arte, come primi al mondo, alla Biennale di Venezia e in altri grandi musei.

E-Ludo Lab, associazione culturale con speciale propensione alla formazione, alle attività di intrattenimento e alla gamification, opera per aumentare il grado di fruizione e produzione della tecnologia nella cultura e nella comunicazione, diffondere la conoscenza dei media digitali.
Eventi culturali, happening, convegni, seminari e Jam sono state da sempre il principale modo di far incontrare innovazione, tecnologia, talenti e territorio. L’associazione è stata la prima in Italia a portare la Global Game Jam, evento internazionale (https://globalgamejam.org). 

La seconda parte della mostra nella sala espositiva del secondo piano della Villa

Silbernagl Undergallery nasce ufficialmente nel 2001 e si sviluppa tra la sede storica di Daverio, in provincia di Varese e Milano, mantenendo il suo atteggiamento underground e di ricerca di arte contemporanea attraverso nuovi linguaggi e che abbiano un’alta qualità di realizzazione.
Attualmente segue artisti che sviluppano lavori attraverso un linguaggio contemporaneo che va dal concettuale al pop surrealism come Max Papeschi, Paolo Lorenzo Parisi, Max Ferrigno, Davide Mancosu.
Raffaella, titolare della galleria, ama particolarmente la tecnica di pittura espressa nel lavoro della street art, la sincerità nell’esecuzione, lo sviluppo del lavoro e la fruibilità diretta verso le persone.
Curiosa per natura, da qualche tempo segue con interesse l’attività di Neoludica Game art Gallery.

Un esempio di osmosi fra arte classica e Game Art: La Maddalena di Domenico Induno
fra la Cleopatra di Samuele Arcangioli (a destra) e quella Claudia (Clo) Gironi (a sinistra),
entrambe ispirate ad Assassin's Creed Origins.


TEAM

3BigThings, 4FUNstudio, DUSK, Forge Reply, Foot Prints, Forge Studios, Giumongia, HSGame, Kibou entertainment, Amberaxe Games, Trinity Team, Small Bros, Milestone; corner UBISOFT ITALIA

ARTISTI E AUTORI

SAMUELE ARCANGIOLI, DANIELE BERNALDA, CRISTIANO BONORA, GIORGIO CATANIA, CINZIA COATA, PAOLO DELLA CORTE, DILETTA DE SANTIS, FRANCIS LEO TABIOS, IDA CIRILLO, KRASER, MAX PAPESCHI, MAX FERRIGNO, RICCARDO MASSIRONI, VALERIA FAVOCCIA, MARIA ELENA SILLETTI, ALESSIA SANGALLI, MARCO NATALE, JOSEPH VIGLIOGLIA, CRISTIAN SCAMPINI, CLAUDIA GIRONI, GIACOMO GIANNELLA, LUCA BAGGIO, DANIELA MASERA, GIUDITTA SARTORI, FRANCESCO DELRIO, FEDERICO VAVALA’, IVAN PORRINI, MAURO PERINI, BIANCAMARIA MORI-CARLO GIOVENTU’, SERENA PICCOLO, FILIPPO SCABORO, ALEN ZERO, e i giovani artisti di IMASTERART

STREET FIGHTER Arcade History di Daniele Bernalda.
Il nuovo libro illustrato TraRari TIPI che presenta in modo approfondito e appassionante
tutti gli episodi dei 30 anni di una saga videoludica che ha fatto storia.
Copertina di Filippo Scaboro.


Per i prossimi importanti appuntamenti (laboratori e incontri) vedi

martedì 18 settembre 2018

"OBIETTIVO SOGGETTIVO" AL MUSEO "FLORIANO BODINI"

Commento musicale J. S. Bach, Vor deinen Thron tret ich hiermit BWV 668 


OBIETTIVO SOGGETTIVO
ARTEFOTOGRAFICA DI ROBERTO MOLINARI


e in collaborazione con ALINARI Firenze
Museo "Floriano Bodini", Comune di Gemonio
Dal 16 settembre al 7 ottobre
 Obiettivo soggettivo è anche un libro in limited edition
TraRari TIPI edizioni, grande formato, 94 pagine a colori.

Dopo la prima parte di mostra in Sala Veratti, con tutte fotografie di ritratti di artista, apre al pubblico dal 16 settembre la mostra al Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio con in più una sezione dedicata alle ambientazioni, dagli studi, ai luoghi di lavoro degli artisti. Al Museo Bodini si terranno anche incontri prestigiosi come quello con Alinari di Firenze -partner di progetto come il comune di Gemonio- sulla fotografia, la sera del 22 settembre alle ore 21, con partecipazione da Firenze di Rita Scartoni e Muriel Prandato, responsabili Alinari, insieme ai curatori Ferrari e Traini e alla Direttrice del Museo Lara Treppiede.


Una mostra, un libro, una conferenza vogliono svelare al grande pubblico l'attività trentennale di un fotografo d'arte: Roberto Molinari (Gemonio, VA, 1946-2017) che nella sua carriera ha seguito numerosi artisti nazionali e internazionali, nei propri atelier, alle mostre, in cantieri di lavoro sulle Alpi Apuane o nelle storiche fonderie lombarde. La fotografia come documento collettivo. Chi visita la mostra può ripercorrere più di trent’anni di arte varesina e non solo attraverso le figure dei protagonisti.


Al Museo Bodini anche una sezione inedita a sorpresa: le foto private che Molinari ha scattato a Samuele Arcangioli a Sesto Calende dopo che per  72 ore era rimasto isolato al Bottegone per la performance I muri contro le mani durante l’evento a Spazio Cesare da Sesto del 2016.  Una saletta del museo è dedicata alle stampe di queste immagini segrete che Roberto aveva chiesto a Samuele di tener per un momento speciale. Una brochure dedicata sarà distribuita al pubblico durante la visita.



Foto di Roberto Molinari in esposizione qui riprodotte A partire dall'alto: Gesso del Monumento al Cavatore (presente nel museo), Floriano Bodini nel suo studio, Il cavalletto e il grembiule di Lucio Fontana (nel manifesto della mostra), Samuele Arcangioli osserva un dettaglio del suo affresco rappresentante Lucio Fontana e i felini della grotta di Chauvet.

Per approfondimenti

lucatraini.blogspot.com/2018/08/la-grande-fotografia-di-roberto molinati
lucatraini.blogspot.com/2017/04/la-photosophia-di-roberto-molinari
lucatraini.blogspot.com/2016/07/nel-segno-di-lucio-fontana
repubblica/2016/07/26/conoscere-fontana-tra-la-mostra-in-comune-e-il-buen-retiro-sul-lagoMilano
ilgiornaledellefondazioni/casa-di-lucio-fontana-quasi-cinquantanni-dopo


domenica 2 settembre 2018

MARCELLO MORANDINI: VORTICE ESTETICO


Mi piace ricordare come le strisce pedonali portano a un’opera di Marcello Morandini due volte aerea.


Bisogna avere i piedi ben piantati per terra per saper volare.

Commento musicale Luciano Berio, Points on the curve to find...

Bisogna trovare la musica giusta per ogni sua composizione in bianco e nero.


La tastiera del suo personalissimo pianoforte ora vuole il Continuum di Ligeti,


ora sente Fratres di Arvo Pärt intepretato da Keith Jarret.


Inseriamo i visitatori come note perché abbiamo a che fare col pentagramma di un architetto.


La doppia chiave interpretativa è una sedia dai capitelli ionici come la filosofia, dove riflettere nel colore dei sogni.


La razionalità degli assi cartesiani nasce da un sogno


per diventare vortice.


Gli stessi vortici da prospettive diverse fanno il quadro di una situazione in continuo divenire.


Grazie all’arte possiamo scaturire dall’Orizzonte degli Eventi direttamente sul ponte dell’arcobaleno e dare un colore a ogni lettera, al quadro di ogni singola, metrica emozione delle nostre parole.


Mettersi in gioco allora sono carte dai semi giganti, una partita di scacchi assente dove l’artista ha già fatto la prima mossa.


Scacco matto.



Marcello Morandini

Marcello Morandini (qui in una foto tratta da ArtsLifeè uno dei protagonisti dell’arte italiana e internazionale. Quest’anno ricorre il 50° della sua prima esposizione alla Biennale di Venezia. Una sua personale, Marcello Morandini. La materia dell'arte: il progetto, curata da Fabrizio Parachini, è ora in corso a Palazzo Parasi di Cannobbio (fino al 21 ottobre)
Le foto di Luca Traini e Debora Ferrari sono state scattate durante la mostra Siamo forma, siamo colore, curata da Alessandra Redaelli, alla Galleria Punto Sull'Arte nell'ambito della Varese Design Week 2018.
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lunedì 20 agosto 2018

PITTURA VENETA DELL'OTTOCENTO Una rinascita in punta di piedi

“Un inverno arato dal vento, e in questo solco
calò una pioggerella di sole: Lei viveva”



File:Luigi Nono - Gorgazzo.jpg

E’ tornata di moda da qualche anno, ma quando studiavo veniva saltata a piè pari.
Nata nella luce di Domenico Veneziano e venuta a mancare, ormai avvolta nelle penombre del Guardi, col Mondo Nuovo di Giandomenico Tiepolo.
Rinata in qualche modo un secolo dopo con la prima Biennale. Questo era quanto.
Quadri riservati a pochi specialisti capaci di sopportare tutta quella naftalina.
Venezia sepolta con Jacopo Ortis nei Sepolcri del Foscolo: il Trattato di Campoformio e il Blocco Continentale di Napoleone. Quindi il porto di Trieste e la repressione austriaca del 1849. Sic transit gloria mundi.

File:Borsato-Schiavoni.jpg
Giuseppe Borsato, Riva degli Schiavoni sotto la neve
"No son no un scheletro,/ No aver paura,/ Mi no ressuscito/ Da sepoltura"
Camillo Nalin, La morte aparente


Poi vai a pescare per quattro soldi - anzi due, euro - La Pittura veneziana dell’Ottocento di Guido Perocco (Fratelli Fabbri Editore, Anno Domini 1967) e rimetti in sesto quanto visto fra musei e accademie.
Museo e accademia ossia la Venezia dell’epoca, dall’orizzonte rattrappito e rinchiuso. Come una povera grande rana di Galvani, mossa da una scossa elettrica durante una lezione di anatomia (o di prospettiva). C’è quella consapevole - e colpevole – accettazione di essere giunti troppo tardi e di non solo non potere, ma anche non dovere competere alla pari coi grandi antenati (consuetudine molto italiana).
Il posto fisso si paga con la nostalgia, il rimpianto, (nei casi migliori) l’ironia e altre piccole – talvolta deliziose – variazioni sul tema.
E se non altro c'è la Fenice ad aprire nuovi scenari accompagnando la grande lirica contemporanea con i suoi migliori scenografi (ad esempio, il Bagnara).

File:L'italiana in Algeri set design by Francesco Bagnara.jpg
Francesco Bagnara, Disegno per l'allestimento dell'Italiana in Algeri di Rossini
Commento musicale Aria "Pensa alla patria"

Quando finalmente soffia un’aria di rivolta Venezia è ormai parte del Regno d’Italia.

File:Ruined h.jpg
Domenico Bresolin, Casa Diroccata

C’è chi muore per questi ideali nel 1866, a Lissa, ed è già artista di spessore diverso: Ippolito Caffi.

File:Ippolito Caffi - Bombardment of Marghera on the Night of May 24, 1849 - WGA03741.jpg
Ippolito Caffi, Bombardamento di Marghera (24 Maggio 1849)
Oh Ippolito diletto/ ah in qual forma adempi a' tua promessa!...
L'intenso amor dell'arte, il grande affetto/ di patria a morte ti menò per essa
Sebastiano Barozzi, Cronaca del popolo durante la redenzione d'Italia

Italietta, certo, ma dietro tanta retorica si avverte un nuovo coraggio, una nuova innervatura realistica che riacquista forza anche in pittura, pilastro e migliore eredità del Risorgimento.
Come ho scoperto e amato tardi Ippolito Nievo così I miei cari di Giacomo Favretto. Che sono veramente i suoi cari, perché pochi quadri sono stati dipinti con tale amore.


Giacomo Favretto, I miei cari (il padre e la sorella del pittore)
Commento musicale Gian Francesco Malipiero, Pause nel silenzio, Primo Movimento

Il bianco dalle pagine alla fronte stempiata. Il gioco sottile dei rossi dalle maniche, alle labbra, alle gote della sorella. Quel caffè, l'ombrello, le sedie così vive da sembrare ospiti in attesa di un commento alla lettura, le vaghe immagini eroiche della stoffa del divano che svaniscono al cospetto della manica della giacca. Il muro e quello stipite, quegli sguardi bassi, assorti, la trasparenza scura del bicchiere di vetro come un presagio. Gli occhi socchiusi, chiusi, ma sognanti, perché l'attimo deve restare.

Bartolomeo Bezzi, Sulle rive dell'Adige, 1885, Mart
Giacomo Favretto, La scuola di pittura (foto di Matteo De Fina)

Questo è il privato. Ma anche la scuola. Non era scontato. Oggi, grazie al formidabile lavoro degli ultimi cinquant'anni, possiamo parlare di scuola e museo come luoghi innovativi, creativi e aperti all'esterno, ma all'epoca, salvo rare eccezioni, la scuola e il museo erano l'hortus conclusus di pochi privilegiati. Quindi bene venga anche il mistero buffo di un frate fra gli alunni, la modella (vestita) e gli splendidi legni grezzi del quadro (non a caso Favretto era figlio di un falegname).

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Luigi NonoRitrato della signora Pegolo
Commento musicale Marco Enrico Bossi, Canto della sera

Interno. La signora Pegolo intenta a leggere la trama di un rammendo non è ancora la Signorina Felicita di Gozzano perché è bella ed elegante in modo essenziale (ce lo conferma con uno sguardo il suo cagnolino). Il pittore ha quasi cancellato lo spartito (i pentagrammi sono finiti tutti sul suo vestito) e reso pianoforte, fiori e tappezzeria metafisica domestica.
C'è qualcosa che ha occhi alla sinistra della donna. Candela e candeliere sono già di Morandi.

File:Guglielmo Ciardi Lagune.jpg
"Come/ pensieri e attimi di vita/ ombra e vuoto/ pieno e luce
andiamo. Qualcuno/ è  seduto, alcuni/ in piedi. Linea/ Fermate Direzioni."

Esterno. Il materico trasognato diventa elemento dominante nei passaggi di stato da solido a liquido di certi paesaggi del Ciardi. La presenze che sembrano interrompere la simbiosi fra laguna e cielo hanno tutta l'apparenza di essere dipinte e della stessa natura delle bricole: indicano una via concreta e allo stesso tempo accennano oltre (è la natura di Venezia).

File:Dish with Fish Federico Zandomeneghi.jpg
Federico Zandomeneghi, Piatto con pesce

Volendo si potrebbe anche fuggire. Zandomeneghi lo fa (e da ex garibaldino il coraggio non gli mancava di certo). Nel 1874 parte improvvisamente per Parigi e non fa più ritorno. Diventa amico di Renoir e, soprattutto, di Degas. Troppo inquieto per la Serenissima e in fondo pesce fuor d'acqua anche nella Ville Lumière. Oggi le sue opere sono tanto quotate quanto furono svendute dopo la sua morte. Il suo sogno di tornare a Venezia come "artista arrivato", tanto più dopo il riconoscimento da parte di un critico della levatura di un Diego Martelli, non si realizzò mai. Non tornò neppure per l'esposizione che gli allestì la Biennale del 1914. Troppo tardi? Troppo presto? Comunque un'insuccesso.
Io lo amo anche per un grande quadro triste che in un certo senso prefigurava la sua fuga: il Bastimento allo scalo del 1869. Il fumo, il lavoro, la vela, l'uomo solitario al centro, quel cielo dove sembra puntare la nave.
Morì insieme a tutto quel mondo, nel 1917.

Risultati immagini per zandomeneghi bastimento
https://www.deartibus.it/drupal/content/bastimento-allo-scalo-0
"Andaremo fora in mar./ Passaremo i porti e l’isole/ Che circonda la cità:
El sol more senza nuvole/ 
E la luna spuntarà."
Pietro Pagello, Sopra l'acqua indormenzada


Nata nel 1895, grazie soprattutto a quel politico d'eccezione che fu Riccardo Selvatico (un poeta!), la Biennale aveva compiuto il suo ventiduesimo anno in silenzio (la Grande Guerra, Caporetto). Ma il cambiamento portato era anch'esso epocale: "Ha origine l'arte moderna italiana. Queste esposizioni, che ebbero immediata risonanza mondiale e si succedettero puntualmente ogni due anni, aprirono all'arte italiana un nuovo spazio, in stretto raffronto con le correnti artistiche allora in voga." (Guido Perocco).

File:1905 Venice Biennale Poster.png
"E mi sul molo pensieroso intanto/ che vado tormentandome a dar viva
tuta la poesia de quel'incanto/ el biscio sento d’un vapor che ariva,
e sento l’onda che de tanto in tanto/ vien per burlarme a sciafisar la riva."

Riccardo Selvatico, Note d'Agosto


Un lieto fine, lieto inizio a cui ho avuto il piacere di partecipare, nel 2011, con Neoludica_Art is a Game, mostra che ho curato con Debora Ferrari.
Cercando tutti e due di "dar viva/ tuta la poesia de quel'incanto" in forme nuove.