giovedì 11 luglio 2019

COME LA LUCE _ DAI MACCHIAIOLI ALLO SPAZIALISMO Una nuova mostra curata da Debora Ferrari e Luca Traini Un nuovo libro TraRari TIPI



COME LA LUCE
Dai Macchiaioli allo Spazialismo_collezionando a Varese

Ideazione e cura di Debora Ferrari e Luca Traini

Castello di Masnago, via Cola di Rienzo, Varese

Inaugurazione Domenica 14 luglio Ore 11.30


Cesare Maggi, Monte Rosa: Punta Dufour

Una mostra e un libro nascono dalla catalogazione di due anni con collezioni private varesine da parte dei curatori. Le opere coprono un periodo tra XIX e XX secolo e tra queste il trait d’union è l’evoluzione della materia ‘luce’ nelle opere pittoriche e il gusto borghese per la piccola scultura a cavallo fra Otto e Novecento, senza dimenticare eleganti suppellettili quotidiane come servizi di porcellana e vasi a firma di noti artisti e designer di un secolo fa. Ciò che il pubblico può raccogliere è uno spaccato di senso privato del possedere la bellezza. Ma il pregio di questa operazione resa pubblica, grazie all’appassionata condiscendenza dei proprietari delle opere, è il poter riconsegnare alla storia dell’arte opere occultate ai più per oltre cinquant’anni perché parti della vita di casa dei collezionisti, pezzi pregevoli e unici, pezzi rari e opere attribuite da riconfermare, tutte facenti parte del processo del collezionare che oggi assume regole e leggi nuove nel diritto dell’arte e nel senso civico di appartenenza alla nostra società contemporanea.

Achille Funi, Cleopatra

Ne escono scoperte e riscoperte, riflessioni nuove innestate sulle antiche dove si era fermato il tempo, possibilità per addetti ai lavori e non di accedere a un patrimonio personale, qui condiviso grazie anche all’amministrazione del Comune di Varese e alla sinergia di enti e partner, Banca Generali Private in primis che da sempre ha tra le sue mission quella della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

Giorgio de Chirico, Cavallo orientale sulla spiaggia

Fattori, Lega, De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Albertini, Tommasi, Miti Zanetti, Maggi, Pellini, Sironi, Funi, Lilloni, Spilimbergo, Ligabue, Casarotti, Pellini, De Chirico, Crippa, Melotti, Fontana, sono alcuni dei nomi importanti presenti, che si completano con la presenza e le opere di tre artisti contemporanei quali Samuele Arcangoli, Vittorio D’Ambros, Stella Ranza, e di due fotografi d’arte come Roberto Molinari e Raffaella Grandi.

Roberto Crippa, Sole rosso

La mostra è corredata dal catalogo edito da TraRari TIPI con interessanti testi e contributi di Debora Ferrari, Luca Traini, Stefania Barile, Tiziana Zanetti.


Banca Generali si presenta nella sua nuova ‘casa’ varesina nel capoluogo e per due mesi, il periodo della mostra al Castello di Masnago, ospita per chi vorrà visitarla, non solo i clienti, quadri, sculture e fotografie legate alla mostra, come una vetrina nel cuore della città per invitare a passare al Castello.

Ludovico Tommasi, Pini all'Ardenza

Durante la conferenza stampa nella sede, il 13 luglio alle 11.30, alla presenza del District Manager di Banca Generali Private Guido Stancanelli, del Direttore dei Musei Civici Daniele Cassinelli e del Sindaco Davide Galimberti, i curatori e gli artisti spiegheranno la mostra e gli eventi che animeranno le sale del Castello fino a settembre.

Lucio Fontana, Nudo femminile allo specchio

Tra i partner di progetto anche Atelier Pellini di Milano e Casa Fontana a Comabbio che aprirà su prenotazione al pubblico appositamente per il progetto il 7 settembre, data di ricorrenza della morte di Fontana avvenuta nel 1968.

Eugenio Pellini, Il minatore

La mostra è organizzata da E-Ludo Lab con Musea Trarari TIPI e ha il patrocinio del Comune di Varese e dei Musei Civici Varesini.
Tra i partner che collaborano al progetto segnaliamo anche:
SIFFRA Farmaceutici, JOY CYCLINSIDE, FLAI GRAPHIC DESIGN, LOGANDSHIP Varese.

Foto (tranne quelle nel manifesto, il catalogo e il disegno di Fontana) di Guido Paolo Rubino.

giovedì 6 giugno 2019

NEOLUDICA A TEDXVARESE, TALK DI LUCA TRAINI A INNOVATION GARDEN

Venerdì 7 giugno, dalle ore 16, per "L'arte di meravigliare"
Sabato 8 giugno, ore 12-18, con lab e workshop di arte digitalista.


TEDxVARESE
NEOLUDICA: NUOVI CONFINI TRA VIDEOGIOCO E BELLEZZA
DA LEONARDO DA VINCI ALLE APPLICAZIONI CREATIVE DI OGGI

INNOVATION TALK Venerdì 7 giugno, Palazzo Estense, dalle 16 alle 17, ingresso libero, prenotazione su Eventbrite

La vera svolta nel campo delle arti contemporanee e la vera novità da affrontare non riguarda solo gli strumenti o i codici o le tecnologie utilizzate, ma la personalità degli artisti di oggi e le loro molteplici competenze, acquisite per formazione, richieste dal lavoro o coltivate per passione. L’autorialità nel digitale è complessa da affermare. Qualunque libro importante prendiamo in mano del secolo scorso, da Bergson a McLuhan, da Russell a Barthes, da Popper a Zolla, da Jakobson a Callois, da Hauser a Castronova, da Huizinga a Galimberti, anche se ci permette di intravedere con le parole della filosofia e della scienza scenari per noi oggi consueti, non avrà mai le parole che ci servono per descrivere questo momento artistico e i suoi protagonisti, a dire il vero queste parole non le possiede ancora nessuno, anche se da oltre 10 anni si scrive e si discute di videogame come arte.
Dai tempi del Vasari e dalla nascita della critica e della storia dell’arte a fine Ottocento, alla base di una comprensione del processo creativo c’è la conoscenza delle figure e dei protagonisti che con il loro operare ci permettono di godere delle novità estetico-poetiche del nostro mondo. Consapevolezza dell’artista e coscienza della sua progettualità. Anche per le Game Art funziona così: l’autorialità dei protagonisti non è cosa scontata, perché spesso il loro lavoro emerge con quello collettivo di un team o di un publisher di videogame e la personalità dei portfolio resta nascosta in un hard disk. Questo talk che parla di game artist e artisti digitalisti vuole colmare questo gap e portare alla luce le loro identità. E’ ciò che gli autori Debora Ferrari e Luca Traini si prefiggono da tempo con mostre, pubblicazioni, partecipazione a convegni e conferenze universitarie. (Debora Ferrari, Luca Traini)


COSA SONO LE GAME ART?
VIAGGIO  NEL PANORAMA ARTISTICO CONTEMPORANEO DIGITALE

Le nuove arti dentro il videogame: le game art. Esporre le Game Art e valutarle nel panorama contemporaneo: digitalizzazione dei beni culturali e materializzazione dei beni digitali. Attività di connessione fra arte, saperi e videogame.
Si spiegano i concetti di queste arti e come prendano vita dalle arti precedenti, mentre scorrono video di speed painting e time laps di come vengono creati questi lavori dagli artisti digitalisti contemporanei di cui verranno svelati i nomi e le identitànel talk, dalla pixel art alla concept art agli applied games. Continuità e contiguità formali dal Neolitico all’Era Digitale del primo medium artistico nato cosciente della propria finzione: il videogioco. Dall’interazione all’interpretazione fra “natura” e “tecnologia” nel contesto domestico di strutture astratte e quotidiane. Una nuova filosofia per un concetto aumentato di “realtà” in grado di coinvolgere artisti, creatori, sviluppatori e giocatori, chiamati a un nuovo salto di qualità, a un confronto tanto estetico quanto etico e quindi propositivo di nuovi sogni a occhi aperti.
Introduzione al discorso storico-educativo di alcuni videogame come Assassin’s Creed che sono filologicamente molto accurati e permettono di vivere in particolari momenti storici, come se una macchina del tempo ci trasferisse dentro città e paesaggi di un tempo passato.


ASSASSIN’S CREED TRA STORIA E FINZIONE
Dall’intrattenimento alla ricostruzione di Notre Dame
LUCA TRAINI
Il videogioco come crocevia delle arti, mezzo per lo sviluppo della narrativa, delle abilità, dell’economia e dell’innovazione e come opera con lo scopo di formazione e intercomunicazione fra professionalità. Parlerà di come il videogioco possa essere un nuovo mezzo di comunicazione e di come l’industria del videogame possa fornire nuove possibilità di ricerca in campo artistico, storico e narrativo. Luca Traini spiega come un titolo famoso come Assassin’s Creed nasca con e dentro la Storia, approfondendo l’importanza delle nostre arti e del Rinascimento dentro Assassin’s Creed, coi suoi aspetti storici che hanno fatto rivivere Leonardo e funzionare anche le sue macchine che non avevano funzionato (quella per volare ad esempio). Nel frattempo passano alle sue spalle screenshot, artwork di artisti, video di  speed painting. Passaggio anche nella Parigi della Rivoluzione (con Unity del 2014) e approfondimento su Notre Dame e la sua ricostruzione anche con l’aiuto della Virtual Photography di Cristiano Bonora e Emanuele Bresciani, i due più importanti virtual photographer italiani.

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Debora Ferrari e Luca Traini, fondatori di Game Art Gallery, dal 2008 hanno iniziato a osservare le game art come materia delle arti contemporanee, creando mostre internazionali e ideando con alcuni partner Neoludica come Evento Collaterale alla 54.Biennale di Venezia. Dal 2009 a oggi si sono impegnati a far conoscere i nomi di concept artist, game artist, sviluppatori e publisher nel panorama dei beni culturali italiani e stranieri. Hanno fatto parte di giurie internazionali (IGF, Indie Cade, Swisse Game) e organizzato mostre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e a Fabbrica Del Vapore di Milano, a Lucca C&G come a Milan Games Week e in numerose altre sedi pubbliche e private. Hanno la piccola casa editrice TraRari TIPI che nel 2009 ha avviato la collana Game Culture Book, realizzando anche varie collaborazioni con altre case editrici e scrittori.



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SABATO 8 GIUGNO Biblioteca Civica, Palazzo Estense, LAB

Valeria Favoccia digital painting dalle 12 alle 13, per bambini, ragazzi, famiglie, artisti, pubblico vario.


Siete appassionati di disegno? Vi siete mai chiesti come nasce un fumetto o come si realizza un videogioco dal punto di vista artistico? Scopriamo insieme il dietro le quinte di questo appassionante mestiere, osservando in prima persona le nuove tecniche e gli strumenti per realizzarli!
**Valeria Favoccia, disegnatrice di fumetti, lavora principalmente per il mercato americano.
Tra i suoi lavori più importanti troviamo Doctor Who ed Assassin's Creed Reflections, entrambe per Titan Comics. Ha inoltre lavorato come disegnatrice di giochi da tavolo ed essendo una grande appassionata di videogiochi, ha anche collaborato come Concept Artist con lo studio indie italiano "Invader Studios". Durante il lab utilizzerà la sua tavoletta grafica per una live performance di digital painting a mano libera. E un’opera d’arte nascerà sotto i vostri occhi!



EVENTO 

Neotenia:  presentazione in prima assoluta di Kaleye, poi anche di Volvox, Minus, libri e modellini  
Sumero Lira, 14-18, per bambini, ragazzi, famiglie, artisti, appassionati di invenzioni, pubblico vario.


Il pubblico potrà sperimentare in prima persona questa invenzione di Sumero Lira, un mix di analogico e digitale che richiama le invenzioni leonardesche e quelle delle prime camere ottiche. Scienza e gioco si incOntrano in un’espressione videoludica molto innovativa.
L'installazione "Kaleye" nasce con l'intento di dare la possibilità di sperimentare le funzionalità dell'applicazione e di trasmetterne lo spirito giocoso. Presenta uno schermo fisso e una telecamera mobile all'estremità di una proboscide di tessuto, che può essere rivolta verso la superficie stessa dell'installazione, costituita da una composizione di oggetti raggruppati per la natura del materiale. Alcune parti sono in legno, altre in metallo, vetro, carta, stoffa, corda, pietra, disposte in modo da riprodurre il tipo di contiguità che i loro materiali potrebbero avere nella realtà. Si tratta in un certo senso di un modello di mondo a cui è stato rimosso il valore funzionale originale, che viene servito all'occhio del caleidoscopio ottimizzato perché possa ristrutturarlo. Alcuni oggetti sono appositamente modificati in modo da fare da ponte tra più domini, anticipando l'effetto di trasformazione che opera Kaleye. La macchina dispone di controlli analogici per influenzare l'immagine, e la camera può essere rivolta agli stessi spettatori. Le immagini che lo spettatore produrrà con l'installazione vengono immediatamente caricate online, dove sarà possibile scaricarle sullo smartphone o condividerle con i social.

Neotenia produce libri, giocattoli, videogiochi e applicazioni. Le due caratteristiche principali della produzione sono i temi legati alla natura, agli animali e alla conservazione ambientale, e la promozione delle abilità dette life skills, come flessibilità e creatività, attraverso training e racconti appositamente studiati. Occuparsi direttamente dell'estetica dei suoi prodotti non è l'obbiettivo principale di Sumero Lira, ideatore, ma diventa un'occasione per renderli più coerenti e inusuali, grazie anche all'uso del codice con cui crea strumenti di disegno personalizzati. Nel caso di Volvox per esempio, puzzle basato su griglia triangolare ispirato all'arte aborigena australiana, gli sfondi sono disegnati componendo centinaia di altre forme triangolari con un processo metà manuale metà algoritmico. Kaleye invece è una sorta di caleidoscopio digitale, un'applicazione che ha appositamente la funzione di supporto al brainstorming grafico. Attualmente in lavorazione troviamo Minus, un platformer con terreno distruttibile che ha come personaggi caratteri tipografici, ispirato alla pixel e all'ascii art ma realizzato in uno stile che imita invece il vettoriale. Sumero è autore della collana "Storie di piccole cose", illustrata con fotografia macro di modellini che ha appositamente realizzato; la collana comprende attualmente due libri, "Bagnato due Volte" e "Non ricordi il Sole".

lunedì 3 giugno 2019

SACRO MONTE: GUTTUSO



L’hai detto al cardinale che il pittore ha aperto uno squarcio nel muro della Controriforma?
Hai fatto notare che Giuseppe sembra mio nonno quando partiva per andare a trebbiare?
Diglielo alla signora Maria che ora c’è l’ex Ospedale del Ponte per partorire, che abbiamo il Servizio Sanitario Nazionale.
Bambino Gesù che dormi beato fra le braccia di tua madre, quando aprirai gli occhi potrai godere di una vista così bella che nei giorni di sereno – perché ci saranno anche quelli – potrai volare fino alla tua mamma in cima alle guglie del Duomo.




P.S. L’ispirazione nasce dalla splendida mostra organizzata dal Comune di Varese a Villa Mirabello, dove si giunge a Spes contra Spem dopo una selva dantesca di stele con illuminati a vivo gli schizzi d’autore. Dalla contemplazione inquieta degli altri capolavori della preziosa Collezione Pellin e dal bellissimo catalogo curato da Serena Contini, dove ho l’onore di figurare tra i Ringraziamenti.
La foto del pittore, del '72, è quella che, inedita, io e Debora Ferrari recuperammo a Mougins da André Villers, fotografo personale di Picasso, di cui curammo catalogo e antologica nel 2008.

venerdì 31 maggio 2019

Luca Traini a "Poetando" (Rete 55)



Luca Traini a Poetando su Rete 55 presenta
Varese e altrove: connessioni poetiche

In onda Sabato 1/6 e Domenica 2/6 alle 23.10 e successivamente online


In questo Speciale di ArteVarese ho avuto il piacere di essere intervistato dal suo  direttore, Filippo Brusa, presentando la mia attività di curatore d’arte e leggendo diverse poesie e prose poetiche dedicate alla mia città e ai suoi dintorni, andando oltre il luogo comune che questo territorio, ricco di siti Patrimonio dell’UNESCO, non possa essere oggetto di ispirazione.

Link ad alcuni dei testi presentati

domenica 19 maggio 2019

Un nuovo fondamentale catalogo di NEOLUDICA


Artisti digitalisti e game artist italiani.

Primo catalogo. Ediz. italiana e inglese





Un libro di 194 pagine edito da TraRari TIPI per comprendere i protagonisti delle arti digitali in Italia. Oltre quaranta autori di videogame, environment, fumetto, virtual photography, presenti con una scheda biografica e tante opere dal portfolio personale. E' il primo catalogo dizionario ragionato nel panorama editoriale di questi nuovi campi dell'arte, che mette in primo piano l'autorialità dei protagonisti spesso nell'ombra perché lavorano alla luce di un computer. Nomi famosi che hanno prestato la loro opera a titoli come Assassin's Creed o Mario Rabbids, nomi di esordienti, team che creano app per i musei, scena indie che sviluppa videogame culturali in pixel art, concept artist e scultori 3D. Un mondo nuovo si apre agli occhi del lettore. Con testo critico di Debora Ferrari e Luca Traini, curatori del libro. Completa il libro un piccolo dizionario di game art a cura di Salvatore Mica, una spiegazione sulla Virtual Photography firmata da Cristiano Bonora e una bibliografia tematica. Testi critici e biografici in italiano e inglese.

Presentazione a Rome Video Game Lab 10-12 Maggio
nell'ambito della mostra di Neoludica
Eroi, eroine, supereroi, tra cinema, fumetti e videogame




EROI, EROINE, SUPEREROI, TRA CINEMA, FUMETTI E VIDEOGAME.
Pixel art, concept art e game photography con i game artist italiani da Super Mario ad Assassin’s Creed, a cura di Debora Ferrari e Luca Traini.
Neoludica ® Game Art Gallery propone una mostra per riflettere sull’importanza delle arti videoludiche nel serbatoio visivo delle arti contemporanee. La mostra a Cinecittà si propone di affrontare il tema della creazione del character, del personaggio, e di come lo stesso diventi una icona popolare passando dal cinema ai videogame. Le game art nascono dentro il videogame e intorno ad esso. In esposizione 55 opere digitali prodotte in tela con telaio come quadri a olio, forex, crystal, per permettere al pubblico di apprezzare in modo statico l’arte dinamica contenuta nei videogame e godere tutti i particolari che gli artisti riversano nel personaggio e nel paesaggio che lo circonda.
L'ingresso con le gigantografie di Neoludica: si riconosce al centro lo Stregatto di Alice Madness di Samuele Arcangioli.

Grazie a due monitor il pubblico potrà godere anche video e timelaps di come si crea un personaggio e come nascono le opere di concept art e pixel art o video d’arte creati con gli strumenti di sviluppo, come nelle opere di Igor Imhoff, Neotenia e Alen Zero. Verranno esposti gli affreschi digitali creati per Origins a Lucca 2017 e mostrati i video di come gli artwork sono stati realizzati dagli artisti. Dal digital painting alla pittura classica, dal digital sculpting alla photomanipulation, fino ad arrivare ai video: le forme di espressione dell’era contemporanea diventano strumenti per intraprendere un viaggio interattivo tra i personaggi, i segreti, il fascino e la storia dell’Egitto tolemaico, celebrando il mito di Assassin’s Creed.

Una parte della mostra allestita in uno spazio di 200 metri quadri
Autori che hanno reinterpretato Assassin’s Creed Origins: Samuele Arcangioli, Claudia Gironi, Biancamaria Mori e Carlo Gioventù, Federico Vavalà, Francesco Delrio, Filippo Scaboro, Luca Baggio, Giuditta Sartori, Giacomo Giannella, Mauro Perini, Valeria Favoccia, Christian Scampini e Ivan Porrini.
I curatori Debora Ferrari e Luca Traini

Di grande importanza anche la presenza di due game photographer italiani, Cristiano Bonora e Emanuele Bresciani, che stanno portando ad alti livelli il photomood innalzando la Game Photography da fenomeno gamer a arte a sé stante. E poi tanti artisti di Game Art Gallery e artwork di team di sviluppo italiani.

Presentazione alla Biblioteca Civica di Varese
Domenica 26 Maggio alle ore 15.30


#INbiblioteca
Varese, via Sacco, domenica 26 maggio h 15.30. Ingresso libero.

ARTE E NUOVE TECNOLOGIE: cultura e conoscenza per un uso consapevole degli strumenti che utilizziamo e di ciò che vediamo, dal videogame alla game culture passando dai buoni libri e dalle mani dei game artist.
Conferenze con proiezione, performance artistica, a cura di E-Ludo Lab con Neoludica

I videogiochi rappresentano un grande mezzo di comunicazione, cultura e aggregazione. Utilizzati da milioni di persone al mondo rappresentano la nuova frontiera delle arti del XXI secolo e dell’intrattenimento interattivo. Capirli, scoprirne le potenzialità, valorizzarne i contenuti estetici e sociali, è ciò che E-Ludo e Neoludica fanno da tempo. Negli incontri  #INBiblioteca viene presentato questo nuovo linguaggio che è utilizzato dai Millenials e dalla Generazione Z come possibilità di conoscenza della game culture e approfondimento. Si parla di nuove tecnologie, ma si parla di libri con gli autori per comprendere come una cultura si innesti su un’altra. Negli incontri ci sono momenti filologici e di storia per connettere epoche e contenuti che hanno portato a questa ‘terza rivoluzione industriale’, quella della rete, anche nell’arte, insieme a performance con game artist. Il libro resta centrale, ma si creano scambi interessanti con l’utilizzo delle tecnologie, perché nuove forme di storytelling vanno maturando oggi.

26.5.19 > Conscious gaming e game art
Relatori: Emanuele Cabrini, CEO di Gamesearch.it e creatore delle gaming zone nelle biblioteche lombarde, Daniele Bernalda (saggista di game culture di Varese), Ivan Porrini graphic artist e sviluppatore, Cristiano Bonora Virtual Photographer e altri game artist introdotti da D. Ferrari e L. Traini.
Conferenza con proiezione che tratta il tema dei videogiochi negli aspetti di arte e cultura, superando violenza e stereotipi; approfondimenti di metodo per genitori e insegnanti per capire meglio gli strumenti utilizzati dai figli e dai ragazzi, storia del medium dagli anni ‘40 ai nostri giorni.  A seguire performance video e in presenza di artisti su come si dipinge a mano libera o con la tecnologia con Ivan Porrini, esempi di concept art, cos'è la Virtual Photography con Cristiano Bonora e Emanuele Bresciani. Presentazione del libro “Street Fighter Arcade History” di Daniele Bernalda e di "Artisti Digitalisti e Game Artist italiani".

E-Ludo con Neoludica Game Art Gallery: I relatori sono tra i maggiori esperti in Italia perché hanno portato la game culture in prestigiose istituzioni come La Biennale di Venezia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, la Camera dei Deputati, Ca’ Foscari a Venezia, le Università e il Politecnico di Milano e le Accademie di altre città italiane. Le nostre associazioni collaborano tra loro dal 2010 e insieme abbiamo svolto vari progetti culturali e di formazione.



Essential links


NEOLUDICA Game Art Gallery in Video




NEOLUDICA Game Art Gallery Dieci anni di storia

NASCITA DI UN'IDEA Il castello di Quart e la Leggenda di Alessandro Magno (2008)
THE ART OF GAMES Videogames e beni culturali, Aosta (2009)
NEOLUDICA Arte e videogames alla Biennale di Venezia (2011)
ASSASSIN'S CREED ART (R)EVOLUTION Museo Leonardo da Vinci, Milano (2012)
GIOCARE CON LE FORME Assassin's Creed e le avanguardie del '900, LuccaComics & Games  (2014)
L'ARTE E' IN GIOCO Nuove relazioni tra arte e videogame, Venezia (2015)
NEOLUDICA INSIDE VIDEO GAME Venezia (2016)
NEOLUDICA e UBISOFT Assassin's Creed Origins Social Exhibition e Mostra a Lucca (2017)

Al monastero di Torba con Rosvita




A Torba le gerarchie celesti veramente al femminile. I restauri fatti con amore le restituiscono così terrene, senza quel desiderio di fuga nell’immateriale, figlio dell’epoca, della clausura, l’età, l’umidità. Secolo carolingio, stirpe longobarda, diverse dall’ovale senza volto, candore estremo, il lifting dell’immortalità.
Leggo un nome, “Aliberga”, e ne torna in mente un altro: Rosvita di Gandersheim.


“Che facciamo, sorella, lo mettiamo anche qui, pensoso in riva all’Olona, Terenzio?”.
Attraverso due secoli e novecento chilometri e immagino qui, a Gornate, una raccolta rappresentazione del Calimachus nella chiesa tascabile del monastero: “Opus caelestis gratiae, quae non delectatur in impiorum perditione. (Questa è opera della grazia celeste/ Cui spiace la dannazione degli empi.)”.


“Abbiamo sempre un pensiero gentile anche per i malvagi, vero, sorella? Il male è non essere”.
La traccia dell’orrore passato riposa nella nostra pace, i saccheggi della soldataglia di Ottone Visconti finalmente sconfitti dalle merende al sacco delle scolaresche nelle Giornate del FAI.


Ora sì le rovine delle mura di Castelseprio, eleganti, la bellezza del bosco, dei prati, silenzio.
Tinnulae sonitum vocis a longe audiemus. (E noi già da lontano ascolteremo/ Il suono di quelle voci argentine.)”.

domenica 28 aprile 2019

La Realtà Virtuale di Piero di Cosimo

Commento musicale Costanzo FestaSe mai vedet 'amanti



Le nuove tecnologie forniscono a livello di massa gli strumenti per contesti emozionali che una volta erano privilegio di pochi artisti. La totale immersività  della realtà virtuale, quegli “oculi”, che sembrano rendere ciechi agli occhi degli estranei, in un’ottica storica sembrano riflettere l’autosindrome di Stendhal di certi pittori. Il mio amato Piero di  Cosimo ne è un ottimo esempio, con la sua casa, il suo studio dove stava sempre rintanato, come l’enorme casco virtuale di un mondo incantato: “essendo ito col cervello ad un’altra sua fantasia”, “tanto amico de la solitudine” (tra virgolette il biografo, il Vasari). Ecco, un incanto da cui non si vuole uscire se non per le strette necessità di sopravvivenza di un corpo diventato avatar di una Matrix in simbiosi col Mito, la Fabula che insegna e non permette una vita normale all’affabulatore. Le sensazioni non devono essere per forza piacevoli. Il piacere del gioco implica anche il dolore della perdita, del rischio di annichilazione del giocatore quando perde l’approdo a un nuovo livello. Apri Piero di Cosimo in un motore di ricerca, Immagini, mettiti gli occhiali del Sant’Antonio della “Visitazione”, calza gli stivali alati di Mercurio e diventa Perseo che vola incurvando montagne celesti, sprofonda nei gorghi del mostro, riaffiora dagli spruzzi delle sue narici e libera Andromeda. Nel quadro magico c’è anche una colonna sonora fatta di musicisti esotici e strumenti impossibili. C’è casa sua sulla collina selvaggia di sinistra, non in città, non a Firenze, con la natura che va per i fatti suoi per espresso desiderio dell’artista - “lasciava crescere le viti et andare i tralci per terra, et i fichi non si potavono mai, né gli altri alberi, anzi si contentava veder salvatico ogni cosa” – perché l’ordine è astratto, è arte, è sogno, è gioco: il gioco degli dei evocato, imitato, travisato, concretizzato – olio, pigmenti o Photoshop – dal giocatore.