giovedì 2 gennaio 2025

MARIA TERESA AGNESI Madre musica, sorella geometria

Commento musicale Maria Teresa Agnesi, La Sofonisba, Ouverture

Due sorelle, gloria della Milano del Settecento, capaci di lasciare a bocca aperta anche un esperto, coltissimo viaggiatore come il francese De Brosses. Due donne: Maria Gaetana (matematica somma in grado di confrontarsi alla pari con Eulero) e Maria Teresa (clavicembalista e compositrice raffinata, alle prese con le matematiche ancora più ineffabili dell'armonia). Due figlie prigioniere della gabbia dorata costruita da un padre, tanto originale nel garantire loro la migliore educazione quanto tradizionale nel precludere la vocazione religiosa della prima e quella matrimoniale della seconda fino alla sua morte.

Tutti conoscono la straordinaria vicenda di Maria Gaetana, prima scienziata e poi direttrice del Pio Albergo Trivulzio - sulle pagine delle sue Instituzioni analitiche hanno studiato le migliori menti dell’epoca (senza contare lo scambio di libri con Carlo Goldoni, che le fa un esplicito elogio nella commedia Il medico olandese) e la geometria oggi riconosce una curva precisa detta “Versiera Agnesi” - ma il genio musicale della sorella cadde troppo presto in oblio ed è stato veramente recuperato solo a inizio nuovo millennio.

Pina Traini, Maria Gaetana Agnesi (2020)

Maria Teresa Agnesi Pinottini, coniugata con Pietro Antonio subito dopo la morte del padre nel 1752, che, in assenza di figli, partorisce ogni genere di composizioni, dai concerti alle opere, ricevendo il plauso dei compositore contemporanei, in particolare di quelli dell’Accademia dei Trasformati, la stessa di cui aveva fatto parte la poetessa - anche lei ingiustamente dimenticata - Francesca Manzoni.

Con grande coraggio, all’epoca riconosciuto solo ai maschi, si confronta nel clavicembalo con Domenico Scarlatti e il mio amato Rameau,

nelle opere con i testi di Metastasio.

Ho recuperato un mio frammento di dialogo immaginario con la più nota sorella, vecchio di una quindicina d’anni, che testimonia la mia più profonda riconoscenza a questa compositrice che ha saputo abbattere le insulse barriere di genere che ancora oggi si intestardiscono a mettere solo al maschile la parola “musica”.

Maria Gaetana

E quell’Ouverture della tua Sofonisba, cara sorella, così tenera nel respiro dei flauti…

Maria Teresa

Almeno il preludio dev’essere dolce per noi donne. Forse avete riconosciuto la vostra curva nella disposizione delle mie note.

Maria Gaetana

Nel piano che ospita le forme della geometria come in quella Legge che supera ogni legge della matematica non esiste la morte.

Maria Teresa

Nella pianura concreta della nostra Lombardia le donne sono le prime a dover chinare il capo su quanto cresce da un genere che è il loro. Eppure innalza al cielo le sue spighe.

Maria Gaetana

Può essere, cara sorella, anzi, è così, ma io lascio scritte le leggi della matematica di una tale esposizione al sole per un Sole più alto, per un Padre infinitamente più grande. Non c’è calcolo in questa scelta, lo sa la Madre di Dio.

Maria Teresa

La Madre di Dio per tutte le donne che non potranno avere figli, come me. Sorella carissima, il vostro desiderio di clausura è chiave di una musica che non mi appartiene. La geometria di pentagrammi che sono riuscita a partorire da un clavicembalo serrato, quella ha misure che conosco.

Luca Traini

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