sabato 11 settembre 2021

JOSQUIN DESPREZ, RAFFAELLO SANZIO: ARMONIA E DISSONANZE

Raffaello, Josquin: arte due volte orfana a distanza di un anno. 1520, 1521 e altri 5 secoli di superiore lontananza.

Amore a distanza anche il mio, perché fin da giovane la passione fu prima per Michelangelo e poi per Johannes Ockeghem: Cappella Sistina per l’italiano, Requiem del fiammingo. Negli altri tutto sembrava troppo facile, senza tormento.


Leonardo da Vinci, Ritratto di musico, 1485 circa
Ma è lui Josquin? O è Franchino Gaffurio, come ancora propendo
(anche se mi piacerebbe fosse il fiammingo, giovane, invece dell’attempato uomo inciso col turbante),
che ho inserito nel mio post su un evento che ho curato ad Abbiategrasso?
Cosa passava in quel momento per le orecchie, gli occhi di Leonardo?

Fu poi quel canto gentile e struggente di Josquin per il maestro Johannes, la Deploration, ad aprirmi le orecchie, gli occhi anche sulle sfumature sofferte dell’ultimo Raffaello. Le ninfe dei boschi invocate dalla canzone piangevano anche la bellezza del pittore, dell’uomo scomparso a 37 anni.

E come avevo intessuto la trama di un dialogo fra i personaggi delle opere di un altro artista, spento alla stessa giovane età – Resurrezione e morte di Jean-Antoine Watteau – così ho iniziato a comporre emozioni e pensieri dai ritratti dell’artista di Urbino, marchigiano, come me. Rimasti allo stato di frammento, come quelli per Lotto a Recanati (dove regna il silenzio, rotto solo dalle parole di Leopardi).

I musicisti sembrano avere la fortuna di vivere più a lungo. Le note di Couperin e Rameau come eco delle tele di Jean-Antoine. I quadri di Raffaello Sanzio in armonia, armonia comprensiva di dissonanze, con le quattro voci del pentagramma di Josquin Desprez.

 

SE OGNI COLORE È CANTO


Frammento Primo



Baldesar Castiglione

(come recitasse i suoi versi da quegli occhi così azzurri e tristi)

“Così, se ben un tempo al tempo guerra

fanno l’opre famose, a passo lento

e l’opre e i nomi il tempo invido atterra”.

 

L’uomo ritratto con Raffaello

Io credo parli d’amore anche questo silenzio.

 

Raffaello

Tu sei buono, amico mio. Ma io sento un destino che si accanisce, mordendo lento la mia fama da vivo, la mia fortuna di più di tre secoli. Prima di questa mostra altri duecento anni dove il rispetto ha spento la passione. Il cuore di questi nuovi sguardi batte per Leonardo, Michelangelo… Bellezza, gentilezza, generosità, la mia stessa dolcezza, “per non so quale astro avverso”, mi furono contro.

Lo stesso genio. Lo stesso destino del mio Petrarca.

Preferiscono Dante.

 

La Velata

Quella poesia che tu amavi tanto. Come me, che ricambio i tuoi, i suoi versi:

“Lassare il velo o per sole o per ombra”

… Ombra…

“Mentr’io portava i be’ pensier’ celati”.

 

E un’ombra sempre più grande scende fino a far svanire i volti al canto “Adieu, mes amours” di Josquin.


Frammento Secondo


 

Giulio II

Quello che resta, Leone, è un povero vecchio. Un vecchio leone dal volto emaciato, gli occhi dentro due caverne che fissano il vuoto. Leggi il teschio, io mi pulirò la bava col fazzoletto. Con discrezione. È Raffaello: fasto sobrio, preziosi dettagli. Oro, rosso, il verde che ho dietro le spalle. Potere, sangue, speranza io non li curo, non mi curano più. Davanti a me c’è solo quella cosa che non si vede. E non è come nelle tue preziose miniature.

 

Leone X

Io sono il figlio di Lorenzo de’ Medici e ogni libro è sacro. Posare mi rilassa, specie dopo questo Concilio in Laterano che hai voluto tu. Dovevamo riformare la Chiesa, lavoro colossale: un affresco di Michelangelo, di Raffaello. E invece… miniaturisti di bottega. C’era da ricostruire una Chiesa sulla roccia e non riusciamo neppure a procedere con San Pietro. La Germania si è ribellata contro le indulgenze e io devo capire se processare questo agostiniano, questo Martin Lutero. Raffaello mi ha fornito una lente preziosa. Temo preziosa solo per le miniature.

 

Appare l’”Estasi di Santa Cecilia” sulle note dell’Agnus Dei dalla “Missa L'homme armé super voces musicales” di Josquin Desprez.


Luca Traini

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