Commento musicale F. J. Haydn, La Creazione, Ouverture
75 anni delle Fornaci Ibis in mostra al Chiostro di Voltorre
La formidabile storia di un epicentro dell’Arte Contemporanea
Dobbiamo passare attraverso il fuoco per forgiare le ali? La risposta era - è - sì, in una dimensione tanto quotidiana che eccezionale. La lezione per me fu - è - questa. E la famiglia Robustelli l’aveva messa in pratica già dagli anni Cinquanta. Torno quindi a quel pacato, formidabile incendio che ha plasmato voli così forti da superare ogni frontiera geopolitica nel segno comune e condiviso del Bello. (Luca Traini)
Nel contesto della ceramica italiana del Novecento, gli anni Trenta e Quaranta segnano il passaggio dalla ceramica come materia d’uso a forma scultorea autonoma. Artisti come Leoncillo, premiato nella VII Triennale di Milano del 1940 per le sue ceramiche d’autore, e Salvatore Fancello, valorizzato da “Domus” e dalle commissioni di Ugo Pagano, dimostrano come la ceramica abbia acquisito dignità di medium artistico,
accanto a figure come Fontana e Melotti che ne elevano il dialogo con le avanguardie contemporanee. In questo scenario di rinnovamento, la fondazione delle Fornaci Ibis nel 1951 da parte della famiglia Robustelli a Cunardo rappresenta un atto di vera visione culturale. Quella che fu una fornace per la produzione di calce ottocentesca (e poi di “blu Cunardo”, particolare ceramica storica del territorio) diventa un laboratorio ceramico vivo e aperto alla sperimentazione. A partire dagli anni Sessanta, grazie all’Associazione Culturale Cun Art, le fornaci si trasformano in autentico crocevia artistico, accogliendo nomi come Fontana, Arp, Guttuso, Baj, Lerpa, Sangregorio, Piero Chiara e molti altri.
Racconta Giorgio Robustelli: “Non è solo la storia di un luogo a renderlo importante, bensì le storie di chi lo ha vissuto. Una mattina giunsero due persone, un uomo e una donna, erano tedeschi, lui parlava poco, camminavano e si guardavano in giro. Fecero ritorno anche il giorno seguente, la donna iniziò a parlarmi e mi disse che il marito dipingeva, per me non voleva dire niente. Poi iniziammo a conoscerci, era Emil Schumacher, esponente dell’espressionismo astratto tedesco. Rimase a Cunardo per diversi mesi, lavoravamo insieme, mentre la moglie leggeva un libro seduta sui gradini”.
Nei due decenni successivi alla rinascita, la dinamicità delle Fornaci Ibis si manifesta in mostre, cataloghi, residenze e dialogo diretto con gli artisti: un modello originale di reinvenzione culturale e artigianale, che afferma la ceramica come linguaggio della contemporaneità. Questa operazione rimane unica nel panorama nazionale e locale, unendo radicamento territoriale e apertura internazionale. (Debora Ferrari)
Fornaci Ibis – 75 anni di ceramica internazionale
Dai maestri storici agli artisti contemporanei intorno a Giorgio Robustelli
Mostra a cura di Debora Ferrari e Luca Traini, col Comitato organizzatore Anny Ferrario, Maurizio Cavicchiolo, Annunciata e Giorgio Robustelli, H.H. Stillriver
Chiostro di Voltorre – Gavirate 14 settembre • 12 ottobre 2025
Inaugurazione sabato 13 settembre ore 18
Con opere provenienti dalle collezioni storiche, dagli atelier contemporanei e dal museo a cielo aperto delle Fornaci di Cunardo. Un viaggio tra forni, tecniche, sperimentazioni e sculture che raccontano la storia e il futuro della ceramica.
In collaborazione con: Comune di Gavirate, Atelier Capricorno, Amici delle Fornaci, Partner di Valore.
Le Fornaci Ibis di Cunardo, attive da 75 anni, sono un riferimento per la ceramica contemporanea in Italia e all’estero, con la sua storia europea. Da laboratorio artigianale della famiglia Robustelli si sono trasformate in crocevia culturale diventando la prima residenza artistica nel dopoguerra, frequentata da artisti internazionali e intellettuali come Piero Chiara. Oggi lo scultore Giorgio Robustelli ne custodisce e rinnova l’eredità, al centro della mostra che gli dedica uno spazio speciale. L’iniziativa non è solo espositiva: coinvolge scuole, famiglie e comunità, valorizza il territorio anche sul piano turistico e vede i partner condividere un progetto di ampio respiro. Con oltre 100 artisti (tra storici, contemporanei e quelli del museo all’aperto), la mostra al Chiostro di Voltorre restituisce una storia d’arte viva e radicata.
Esperienze con Altrove Creativo
. Venerdì 26 settembre una passeggiata al chiaro di Luna tra il Lago e il Chiostro di Voltorre con visita alla mostra a cura di Simona Gamberoni e Simona Gasparini, h 20 ritrovo parcheggio canottieri. Offerta libera.
. Mercoledì 1 ottobre a Materia-Varesenews, Castronno, incontro pubblico h 21, ingresso libero.
. Sabato 4 ottobre dalle 18 alle 20, con Artecondivisibile, mentre i grandi visitano “Chiostro diVINO” i bambini fanno un laboratorio d’arte con creta e colori “Ammirando, coinvolgendo, ricreando”. Offerta libera.
. Sabato 11 ottobre visita esperienziale per adulti “Avvicinarsi ai segreti della sapienza delle mani che creano” dalle 15 alle 17, con Artecondivisibile. Offerta libera.
. Finissage con incontri e visite finali domenica 12 ottobre ore 16-18, ingresso libero.
. Personale di Giorgio Robustelli in Atelier Capricorno, Cocquio Trevisago, 16-23.11.25 ingresso libero.
Prenotazioni su Eventbrite o scrivendo a altrovecreativo@gmail.com





