martedì 25 novembre 2014

JEAN-PHILIPPE RAMEAU (1683-1764)



Finezze della geometria dello spirito


Louis Carrogis Carmontelle, Monsieur Rameau, 1760

250 anni dalla morte dell’uomo, 25 dal sorgere del mio amore per la sua musica immortale. Nella libreria dell’università il disco dei suoi Indes galantes, prima dell’esame sull’architettura visionaria francese del ‘700.
 
 
L’esame andò nel migliore dei modi ma i progetti dei miei cari Boullée, Ledoux e Lequeu, in realtà, erano l’alter ego crepuscolare del luminoso pomeriggio di Rameau, degno del fauno più elegante e raffinato. Erano l’incendio della rivoluzione rispetto al fuoco del tè o del caffè degli illuministi (ma non ho mai pensato di dover amare le stesse cose).
 
SOPRA Il Café Procope SOTTO Jean Jacques Lequeu (1757-1826), Souterrain de la Maison Gothique
 
 rebours", come avrebbe detto Huysmans (ma il sottoscritto è tutt'altro che decadente), i suoi capolavori per clavicembalo mi hanno sempre evocato i quadri di Watteau. E non a caso, visto che la prima produzione è coeva a quella del pittore. In entrambi è il fascino e il dramma sottile di un’epoca di passaggio come quella della Reggenza.
 
 
Jean-Antoine Watteau, Amore pacifico, 1718
 
 
Le opere e i balletti fanno tuttora vibrare le corde delle tele di François Boucher: sono l’abito perfetto per il ballo e la rappresentazione dell’anima delle dame nude ritratte dall’artista.
 
 
 
François Boucher (1703-1770), Venus jouant avec deux colombes
 
Voltaire, grande ammiratore di Rameau e anche suo librettista, lo definiva “Orfeo-Euclide”. Infatti la precisa "géométrie des esprits" dell’autore del Traité de l'harmonie reduite à ses principes naturales è inscindibile dall’appassionato incisore di tutta una coralità di affetti che troviamo solo nei grandi.
 

Una progressione esponenziale di Bellezza esemplare anche in epoca di geometrie post-euclidee.
 
 
J.P._Pierre Rameau (maître à danser 1674-1748): interaction esprit géométrique_esprit de
 
Bonne Année Rameau 2014!
 

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